THE KING'S BAND – The King's Band

THE KING’S BAND – The King’s Band

 
Gruppo: The King's Band
Titolo:  The King's Band
Anno: 2009
Provenienza:  Italia
Etichetta: Autoprodotto
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TRACKLIST

  1. Radio Hell
  2. Death Or Glory
  3. You Are My Bitch
DURATA: 10:42
 

In preparazione all'EP di prossima (molto prossima, visto che pare già in dirittura d'arrivo in questi giorni) uscita, analizziamo oggi il primo demo in assoluto del progetto King's Band, anno 2009, idea il cui nucleo forte è rappresentato in tutto e per tutto dal nostrano Karlage King, unico e solo mastermind di questa creatura musicale.

Trovo molto complesso parlare di questo demo tritraccia per diversi motivi: prima di tutto, è materiale datato e, al momento in cui leggerete questa recensione, la band sarà come accennato pronta ad uscire con un ep più completo, alla cui preparazione Karlage King si è dedicato con membri totalmente differenti da quelli presenti in questa sede; ancora, questo demo è molto breve, tre tracce sono davvero poche per poter "giudicare" una band; in ultimo, è sempre difficile avere a che fare con un disco in cui i lati negativi sono, ahimè, pesantemente rilevanti.

Con ordine: The King's Band è un progetto che si dedica a riportare in auge i fasti glam ottantiani, i cui numi tutelari sono quindi i vari Motorhead, Motley Crue, Ozzy Osbourne, eccetera, e Karlage King, oltre ad occuparsi della stesura di tutto il materiale, è il frontman e cantante del combo.

Se circa la parte compositiva possiamo notare piacevoli aspetti positivi e rimarcare solamente la mancanza di particolare personalità (già un titolo come "Death Or Glory" la dice abbastanza lunga sulle idee non proprio innovative di Karlage), apprezzando i fraseggi chitarristici alla Phil Campbell o Randy Rhoads e rimettendo un giudizio più approfondito ai giorni a venire, imputando il tutto ad una ingenuità di fondo perdonabile visto il debutto assoluto, la stessa clemenza non mi sento di utilizzare per quello che è il vero e pesantissimo limite del lavoro: la prestazione di Karlage King dietro al microfono.

Per farsi portatori di un certo messaggio, di una certa "attitudine", non è sufficiente indossare pantaloni stretti e cantare di belle donne bendisposte, ma serve anche una certa quantità di materia prima. Se Karlage ha dimostrato di possederla, quantomeno in nuce, in sede di scrittura, purtroppo lo stesso non si può dire del suo operato vocale, estremamente monocorde, poco versatile, incapace di una qualsiasi variazione, incastrato in un quasi-falsetto che se inizialmente incuriosisce, dopo poco arriva a mostrare tutti i suoi limiti e la sua inadeguatezza.

È passata acqua sotto i ponti, una maturazione in questo lasso di tempo era quantomeno necessaria, e presto vedremo quali progressi abbia compiuto nell'ultimo triennio il nostro nostalgico frontman. Questo demo, per il momento, lo accasiamo sulla mensola.

 

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