THE LOOM OF TIME – NihilReich

 
Gruppo: The Loom Of Time
Titolo: NihilReich
Anno: 2017
Provenienza: Australia
Etichetta: ATMF
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TRACKLIST

  1. The Ashes Of Your Fall
  2. The Pinnacle Of Hypocrisy
  3. The Cries Of The Weak
  4. The Greed Of Lesser Men
  5. The Peons Of The Cosmos
  6. The Fight For The Subhuman
DURATA: 34:18
 

Ormai c'è una certa curiosità ogni volta che ci arriva un disco di debutto targato ATMF, come nel caso degli australiani The Loom Of Time. Il trio si è formato nel 2015 e subito si è fatto notare con "Admirable, O Daedalus, Your Son", un'uscita digitale monotraccia incentrata sul mito di Dedalo e Icaro, che già metteva in evidenza la voglia del gruppo di non fermarsi a una semplice etichetta di genere, muovendosi tra sinfonie, chitarre distorte e quant'altro.

"NihilReich" aveva conosciuto una prima pubblicazione digitale nel corso del 2016, attirando l'interesse della nostrana ATMF per questa edizione fisica molto ben curata. Prosegue, anche a livello visivo, la fascinazione per certa arte e filosofia di fine Ottocento e inizio Novecento, con la scelta di "The Two Crowns" per la copertina, dipinto del 1900 di Sir Francis Dicksee incentrato sui temi della gloria virile e della tradizione anglosassone.

Ci addentriamo così nella possente cavalcata della traccia d'apertura, "The Ashes Of Your Fall", in cui la voce narrante lancia una sfida superomistica alle masse che hanno scelto di non lottare:

«This was not forced upon you
You chose to be naught but a worm
Wallowing in every excuse you created
Incompetence was something you lusted to learn
».

A livello tematico, il grosso dell'album parte dall'assunto che noi esseri umani non siamo altro che peoni del cosmo, che cercano risposte negli dei, nell'universo o anche in noi stessi su quella che, invece, è la nostra «road to nothingness» che prima o poi si spegnerà, non lasciando nulla del nostro passaggio nello spazio profondo. Praticamente tutti i pezzi sono costruiti su questa opposizione tra un io/noi che vuole lottare e andare alla carica e un informe voi che sembra preferire lo status quo.

Tuttavia, mentre a livello concettuale si resta sostanzialmente in un canone black metal piuttosto tradizionale, dal punto di vista musicale le cose sono sicuramente più interessanti (e molto poco black metal in senso stretto). I tre prendono ispirazione dai filoni più disparati, passando ad esempio dal death all'epic, con uno stile molto aggressivo e melodico allo stesso tempo, e una discreta varietà anche nel cantato di Matthew J. Ratcliffe. Ciò detto, il disco è relativamente breve, quindi è possibile che questo ventaglio di influenze non riesca a lasciare un'impressione particolarmente solida e coesa sul lungo termine, favorendo frequenti cambi di stile praticamente in ognuno dei sei brani.

"NihilReich" è sicuramente un disco di debutto molto ambizioso per un progetto così giovane, che apparentemente ha preferito correre il rischio di mettere troppa carne al fuoco in termini musicali. The Loom Of Time è un nome che ha il potenziale per ritagliarsi una nicchia in quest'area del metal, soprattutto se riesce a trovare una maggiore coesione sonora e magari un approccio concettuale meno derivativo.

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