THE.MAIN.ATTRACTION – In Spite Of All

THE.MAIN.ATTRACTION – In Spite Of All

 
Gruppo: The.Main.Attraction
Titolo:  In Spite Of All
Anno: 2010
Provenienza: Italia
Etichetta: Autoprodotto
Contatti: Myspace
 
TRACKLIST

  1. Tic-Toc
  2. Everybody Knows
  3. Broken Record Player
  4. Stand Where The Action Is
  5. Grey Noises
  6. Diesel Band
  7. Man Of the Match
  8. Chandra
  9. In Your Face (Demo Version)
DURATA: 28:13
 

"In Spite Of All" è l'album di debutto della band nostrana (più precisamente romana) The.Main.Attraction. Il disco si presenta con un artwork d'effetto e un booklet che riporta al suo interno alcune foto, le quali in parte ci offrono già un'idea di ciò che ci si appresta ad ascoltare. Parecchia è la carne che viene messa sul fuoco da questi ragazzi che, probabilmente grazie a un background musicale piuttosto vario, incorporano diversi elementi all'interno della loro proposta. L'approccio generico è un incrocio tra sonorità ripescate direttamente dal calderone Rock e un'attitudine decisamente Punk. Non finisce tutto qui però, perchè sono riscontrabili reminiscenze provenienti dall'Hard Rock di scuola AC/DC e Aerosmith, alcune spruzzate di Hardcore melodico, ma anche rimandi all'Alternative Rock e al Punk classico. Bisogna comunque rimarcare il fatto che tutte queste influenze sono miscelate in modo molto compatto, al punto che spesso si sovrappongono rendendo difficile discernerle chiaramente, il che porta a pensare: "ma che cazzo me ne frega dei generi, molto meglio godermi il disco fino in fondo!".

L'apertura è affidata a "Tic-Toc", pezzo semplice ma molto interessante accompagnato da vocals acide che personalmente mi hanno ricordato parecchio quelle degli Electric Wizard, seppure eseguite in maniera decisamente meno sfiancante e meno drogata. Cambia molto il tiro e lo stile però con il procedere delle tracce che spaziano da canzoni come "Everybody Knows" (in cui peraltro sono davvero notevoli le linee di basso e il lavoro solista), "Diesel Band" e "Chandra" dove sono maggiori i richiami al Punk, arrivando a brani del calibro della bellissima "Broken Record Player", "Man Of The Match" e "Stand Where The Action Is" dove si fanno inconfondibili le influenze puramente Rock; nell'ultima citata mi sono stupito anche parecchio di percepire una somiglianza immediata con il più classico stile R.E.M. (starò diventando sordo?). Un capitolo a parte è invece rappresentato dalla conclusiva "In Your Face", nella quale viene inserita anche una dose di elettronica. Questo brano è però "sporcato" da una produzione un po' scarsa rispetto al resto del lavoro, anche se questo fatto può essere spiegato agevolmente dalla dicitura "demo version" riportata in tracklist accanto al titolo.

I musicisti coinvolti nel disco si dimostrano sempre all'altezza del proprio compito con le chitarre arrembanti e scatenate sostenute da un drumming efficace e tutt'altro che statico e da un basso pulsante e sempre ligio al dovere. Spendere ulteriori parole su questo disco sarebbe però insensato, i ragazzi si divertono alla grande suonando e trasmettono lo stesso divertimento entusiasta all'ascoltatore. In definitiva: cercate un album Rock onesto, vario e trascinante? Fate girare nello stereo "In Spite Of All". Siete assorbiti dall'organizzazione di una festa all'insegna dell'alcool e del divertimento sfrenato? Stessa risposta di prima, questo disco potrebbe essere ottimo per fare parte dell'assortimento musicale della serata!

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