THE MARCH – Crawl Space | Aristocrazia Webzine

THE MARCH – Crawl Space

Informazioni
Gruppo: The March
Titolo: Crawl Space
Anno: 2012
Provenienza: Francia
Etichetta: Autoprodotto
Contatti: myspace.com/themarchband
Autore: Mourning

Tracklist
1. Carried Away
2. Nate Williams
3. Two Nights
4. Blood Stained
5. The Dyed Wall

DURATA: 32:17

THE MARCH - Crawl Space Ricordate i francesi The March? Se la risposta fosse no, v’invito a leggere la recensione dell’ep di debutto “Blind Spots And Dead Ends” dato che a distanza di quasi tre anni Olivier Haese e soci hanno finalmente pubblicato il seguito intitolato “Crawl Space”.
La formazione transalpina è coerente, rimane intensamente e appassionatamente ancorata alle sonorità post-hardcore a tinte sludge nelle quali si palesano frangenti dall’innata volontà “punk”, è ancora una volta una prestazione istintiva, mossa dalla genuinità e da pulsioni schizzate quella che viene riversata nelle cinque tracce del nuovo mini episodio.
Ciò che già in passato contraddistingueva questa band dal resto del calderone di cloni e asserviti al movimento post di gente come Isis, Cult Of Luna, Neurosis, Pelican e compagnia bella è quel cercare in tutti i modi di dare una zampata in più, le canzoni di “Crawl Space” confermano quest’attitudine perseverando nell’articolare le proprie strutture in maniera tutt’altro che standard e i due capitoli in apertura “Carried Away” e “Nate Williams” chiariscono da subito le idee.
I The March rifiutano alleggerimenti in ambito vocale, al contrario Olivier sembra ancor più ruvido e minaccioso che in antecedenza, leggermente più “impostato” ma non privo di carattere e grinta, l’asse ritmico invece tende a rivoluzionare in maniera minore l’incedere dei brani.
Il dinamismo non manca e il drumming elaborato da Julien Roelandt non lo si può di certo definire “statico”, vi è però una propensione maggiore a imporre prestanza più che creare quello sconquasso emotivo del recente passato tant’è che anche le partiture dilatate nelle quali le chitarre divenivano quasi “sognanti” e che a loro volta vedevano il lavoro di batteria sfruttato come veicolo sul quale far viaggiare tali sensazioni sono adesso sparute.
Il sound è denso, vi è la presenza di una forte carica agonizzante come avviene a esempio all’interno di una “Two Nights” capace di rimbombare per ore nel cervello e nella successiva “Bloodstained” che pur offrendo una gamma di melodie dolciastre è pervasa da un animo dai tratti iracondi, una ribellione all’interno del Paradiso, post-rock dal retrogusto parecchio amaro se così lo si può immaginare. La chiusura nevrotica con “The Dyed Wall” non fa che confermare la mia impressione, sono maturati, stanno cambiando ma non hanno perso un briciolo della loro identità ed è questo che fa di loro una realtà da seguire.
La registrazione avvenuta presso gli Electrik Box Studio di Lille è di buonissima fattura, si percepiscono bene le sfumature del sound e la strumentazione tiene botta in tutte le sue componenti. “Crawl Space” è stato rilasciato in sole 100 copie formato digipak la cui grafica è stata curata dal bassista Sebastien Costes, sa molto di Frohike o dei lavori in formato fisico della D.N.A. Netlabel il packaging semplice ma efficace, con quelle figure aliene che ricordano tanto gli Sci-fi movie anni ’50-’60, anche sotto questo punto di vista non hanno perso colpi.
Non so se riuscirete ad accaparrarvi il formato fisico, di certo potrete comunque andare sul sito Bandcamp, ascoltare e in caso scaricare gratuitamente il lavoro.
Quello che mi chiedo è come mai una label connazionale tipo la Throatruiner o la Trendkill non abbia ancora dato una chance a questi ragazzi, sarebbe ora si accorgessero di una realtà come quella dei The March, una volta di più bravi.