THE MOTH – And Then Rise

 
Gruppo: The Moth
Titolo: And Then Rise
Anno: 2015
Provenienza: Germania
Etichetta: This Charming Man Records
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TRACKLIST

  1. Awaiting
  2. Travel Light
  3. Fade Away
  4. Battle Is Over
  5. To Rise (In Vino Veritas)
  6. Last Times
  7. Slowly To Die
  8. Seek And Burn
  9. Fire + Pressure Of Time
DURATA: 54:35
 

La Germania offre sempre qualcosa di interessante da ascoltare, a esempio nel 2014 avevo avuto modo di apprezzare il doom-sludge degli Iron Walrus di "Insidious Black Sea". In questo 2015 mi ritrovo invece fra le mani quello dei The Moth, creatura amburghese alla seconda uscita con "And Then Rise". Dopo aver dato alle stampe il proprio debutto intitolato "They Fall" nel 2013, il trio composto da Cécile (basso e voce pulita), Freden (chitarra e voce harsh) e Tiffy (batteria) ne ha rilasciato il successore nel mese di aprile di quest'anno tramite This Charming Records.

Quello che ci viene consegnato è un disco vario e non solamente dominato dalle cadenze allentate e fangose classiche dei panorami sopracitati. È una creatura inquieta e sfaccettata, in più occasioni sembra una commistione di Kylesa e High On Fire alla quale si aggiunge un pizzico di Saint Vitus, che palesa la sua natura aggressiva drogandosi di sensazioni thrash in "Travel Light" e "Seek And Burn", annullandola attraverso un approccio più intimo e riflessivo in "Fade Away", sfoderando poi oscurità e una pesantezza greve all'interno del macigno che ha per nome "Battle Is Over". La battaglia tuttavia è tutt'altro che conclusa quando in scaletta si può godere di brani dall'appeal più classico e stoner o doom quali sono "To Rise (In Vino Veritas)" e "Slowly To Die".

La scaletta infine pone in coda "Fire + Pressure Of Time": venti minuti di musica in un solo brano? «Chissà quale pachidermico e ferroso ambiente musicale mi attende»: era più o meno questo il pensiero che mi girava in testa prima d'incrociare quest'ultimo capitolo, pensiero che è stato smontato dal suo carattere greve, diluito e in parte ciclico. Inizialmente si percepisce un'aura malinconica e ritualistica, conclusa dai feedback che vengono assorbiti in un silenzio protratto all'incirca per otto minuti. Questa pausa anticipa il sorgere di un pezzo stavolta intriso di un'atmosfera più scura e intorpidita, con una scelta di note in alcuni frangenti non lontane dal ricordare certe soluzioni di ambito black metal.

"And Then Rise" è un lavoro furbescamente capzioso, i The Moth hanno adoperato coscientemente i mezzi a propria disposizione, portando al nostro orecchio nove episodi che sanno il fatto loro e all'interno dei quali le voci di Cécile e Freden convivono con elementare armonia, mentre i brevi intermezzi solistici ne adornano e arricchiscono l'impasto. Impasto che è in grado di modificare o compattare il proprio corso con disinvoltura, dando vita a quasi un'ora di musica che continua ad attrarmi anche dopo ripetuti ascolti, pertanto non posso esimermi dal consigliarvene calorosamente l'acquisto.

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