THE MOVEMENTS – Like Elephants 2

THE MOVEMENTS – Like Elephants 2

 
Gruppo: The Movements
Titolo:  Like Elephants 2
Anno: 2014
Provenienza:   Svezia
Etichetta: Crusher Records
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TRACKLIST

  1. Six Feet Under
  2. Stolen Love
  3. Ice Cold
  4. Give It To Me
  5. Everybody Needs Something
  6. Paus
  7. Redemption
  8. Yesterday, Now And Forever
  9. Like Elephants 2
  10. Winters Calling
  11. What Would Happen If I Tried
DURATA: 37:08
 

Nel recensire per la prima volta gli svedesi The Movements, vi avevo lasciati con la notizia riguardante la futura uscita del seguito di "Like Elephants 1" e questi ragazzi devo dire che non ci hanno fatto attendere poi più di tanto, difatti le pubblicazioni distano su per giù sei mesi l'una dall'altra.

"Like Elephants 2", ascolto dopo ascolto, ha praticamente acquisito un posto fisso all'interno delle mie giornate. L'album in questione continua il percorso intrapreso dal primo capitolo e contiene dieci tracce i cui risvolti sonori e umorali riescono ancora una volta a coprire un range di emozioni particolarmente ampio, usufruendo di varie soluzioni artistiche psichedeliche, folk, pop e rock anni '60 e '70.

Gli scandinavi sono capaci di ricreare nella mente paesaggi stradali desertici quanto vere e proprie fughe in direzione del cielo e all'interno del proprio io, grazie a quella commistione di sonorità dolciastre, acide e sognanti che stavolta però sembra voglia favorire maggiormente il lato romantico e incantato di questa galassia sonora, avvalendosi inoltre della prestazione dietro al microfono di un David Henriksson espressivo e accattivante quanto carezzevole nei toni.

La scaletta — a eccezione della silenziosa intermissione di "Paus" — è decisamente varia e in grado di regalarci momenti d'altissima intimità in canzoni come "Ice Cold" e "Redemption", darci una bella svegliata con l'animatissima "Yesterday, Now And Forever" e indurre al trip mentale, assuefacendosi di melodie orientali, in "Like Elephants 2". È orchestrata in maniera tale da lasciare sempre e comunque una scia del suo passaggio tramite l'utilizzo di una sezione strumentale o vocale abile nel farsi largo nell'animo.

I The Movements sono un concentrato di pura nostalgia, sembra che il quintetto appartenga a tutti gli effetti al periodo anni '60 e '70, un po' come se lo vivesse realmente sul momento. Nella loro proposta, ovviamente revivalistica, non si percepisce infatti quella sgradevole sensazione di «copia e incolla», o peggio ancora da ridicola tribute band, che molte volte ha finito per penalizzare dischi del genere, pertanto non posso che rinnovarvi l'invito fatto con "Like Elephants 1": concedetevi di trascorrere una piacevole parte del vostro tempo in loro compagnia, perché non ve ne pentirete.

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