THE PROVIDENCE – Return To Morningside

THE PROVIDENCE – Return To Morningside

 
Gruppo: The Providence
Titolo: Return To Morningside
Anno: 2016
Provenienza: Italia
Etichetta: Evil Dread Records
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TRACKLIST

  1. Killer Klowns [cover Dickies]
  2. Slasher
  3. Spider Baby [cover Ronald Stein]
  4. Il Male
  5. Take Me To Midian
  6. Witch Bitch
  7. Hammer House Of Horror
  8. Prayers
  9. Midnight Skies
  10. Satan Loves You All
DURATA: 43:23
 

Quando segui un progetto praticamente sin dalle battute iniziali e ti piace, quando ti accorgi che sta crescendo e raggiungendo con maturità e dedizione i proprio obbiettivi, non puoi che esserne contento. I The Providence, gruppo ideato e guidato da Bloody Hansen, rientrano in quel circolo di band che di album in album si sono tolte più di una soddisfazione, così come il sottoscritto all'ascolto.

Sono trascorsi tre anni dall'uscita di "The Bloody Horror Picture Show", lavoro che già faceva ampiamente intravedere come la musica orrifica del Sardo fosse migliorata, avesse consolidato le basi e iniziato a sperimentare ulteriormente, mantenendosi comunque all'interno di quel mondo fatto di allucinazioni, mostri, magia nera, follia e devianza che per certi versi, purtroppo, non si allontana poi così tanto da una realtà odierna sempre meno empatica, voyeuristica, votata alla crudeltà e abituata in maniera rituale a essere indifferente al concetto di sacrificio umano. La scaletta di "Return To Morningside" si mostra ancora più interessante e completa del capitolo discografico precedente, che vantava più di una collaborazione — fra le tante anche Cristian "Dick Laurent" Scarponi dei Cadaveria, artista che adesso è divenuto a pieno titolo compagno di avventura di Hansen, prendendosi la totale responsabilità della parte strumentale — e che specialmente con "Le Streghe" e "The Ripper" mi aveva regalato bei momenti, partendo in quarta con un trittico di pezzi dal piglio sicuro e altamente orecchiabile.

La prima traccia, "Killer Klowns", è una cover dei Dickies, tratta dalla colonna sonora del film "Killer Klowns From Outer Space" (1988), fatta letteralmente propria: dello spirito di quel brano è infatti rimasto ben poco, per come è stato indurito, inscurito e incattivito. In seguito si succedono dapprima la classica canzone in stile psicopaticamente cinematografico "Slasher" e poi la rivisitazione di "Spider Baby", la cui versione originale è di Ronald Stein, oltre a essere stata riproposta anche da Mike Patton con i suoi Fantomas. Scrutando il libretto informativo e dando un ascolto all'originale, vi renderete conto di come testo e titolo siano comuni, eppure la musica e il cantato distanti anni luce, ancora una volta farina del sacco maligno dei The Providence.

In un disco dell'artista nostrano non sarebbero potuti mancare episodi in cui il lato atmosferico si ritaglia una parte più significativa. Eccoci quindi accontentati dalle ondate di nero che attraversano "Il Male", dal velo costante di tensione che aleggia su "Take Me To Midian" e dall'elegante, malizioso e stregonesco strumentale "Hammer House Of Horror". Allo stesso modo sono presenti contaminazioni da panorami estremi, quello death metal e quello doom metal classico, ad esempio incluse in "Midnight Skies", traccia nella quale il basso è suonato da John "Killer Bob" (Killers Lodge, Dynabite ed ex Cadaveria, Raza De Odio e Necrodeath).

"Return To Morningside" è un brivido che scorre dietro la schiena, un album che sa di casereccio per il modo in cui genuinamente racconta le proprie storie, mostrando al tempo stesso con quanta professionalità sia stato concepito. Fra le note positive si deve inoltre tenere conto del buonissimo lavoro svolto in fase di produzione e missaggio da Laurent, così come della prova più convincente di Bloody Hansen, anche stavolta guidata dall'andamento istintivo e piacevolmente imperfetto di una voce reale, priva di quei maledetti ritocchi capaci al giorno d'oggi di rendere chiunque — o quasi — un cantante accettabile.

Il pianeta horror è a portata di mano, o se preferite di tasto «play». Devo davvero suggerirvi cosa fare? Fidatevi di Bloody Hansen e dei The Providence.

 

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