The Ramshackle Army - Highflyer

THE RAMSHACKLE ARMY – Highflyer

Gruppo:The Ramshackle Army
Titolo:Highflyer
Anno:2021
Provenienza:Australia
Etichetta:Riot Records
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TRACKLIST

  1. Highflyer
  2. Bend Don’t Break
  3. Rise And Fall
  4. The Also Runs
  5. Old Weapons
DURATA:15:08

Tra tutti i sottogeneri che si sono staccati dalla costola del punk a partire dalla sua nascita, il celtic punk è con tutta probabilità quello più immediatamente riconoscibile, grazie al largo impiego di strumenti tipici della musica tradizionale irlandese. Violino, banjo e mandolino non mancano nella formazione australiana dei The Ramshackle Army, che questa estate hanno fatto uscire il nuovo EP Highflyer.

Nonostante si trovino agli antipodi, Irlanda e Australia sono legate da un sottile filo rosso. Tra la fine del diciottesimo secolo e la prima metà di quello successivo furono circa quarantamila gli irlandesi deportarti dai britannici nelle colonie penali australiane per essersi ribellati alla Corona; altre centinaia di migliaia, poi, trovarono rifugio down under sfuggendo alla Grande Carestia che flagellò l’Isola di Smeraldo tra 1845 e 1849. Non deve quindi stupire che molti australiani cerchino, attraverso la musica e non solo, una sorta di connessione con la terra di origine della propria famiglia ed è ciò che fanno anche i Nostri.

Nati nel 2010 a Melbourne, i The Ramshackle Army hanno all’attivo un unico album, Letters From The Road Less Travelled del 2014, e tre uscite minori: Life Lessons And Drunken Sessions (2011), Whitewashed Graves (2015) e la nuovissima Highflyer. Sebbene la loro discografia sia piuttosto scarna, hanno saputo farsi un nome all’interno della scena punk locale, tanto da dividere il palco con una formazione importante come i Dropkick Murphys in occasione di un tour negli States.

Il nuovo EP ha avuto una genesi piuttosto travagliata. Registrato a febbraio 2020 per celebrare il decennale di attività del gruppo, è rimasto poi chiuso in un cassetto a causa dell’emergenza Covid. Soltanto dopo più di un anno ha potuto vedere la luce, grazie all’incontro con lo staff di Golden Robot che, attraverso la sussidiaria Riot Records, lo ha reso disponibile sulle piattaforme digitali.

La proposta musicale dei The Ramshackle Army si articola in un punk-rock melodico, dalla struttura relativamente semplice, arricchito dalla costante presenza di atmosfere celtiche dovute all’utilizzo degli strumenti tradizionali. Il risultato sono cinque pezzi accattivanti e di facile ascolto, in cui è riconoscibile una certa attitudine stradaiola, vuoi nell’uso dei coretti oppure nei testi che parlano di lotte quotidiane e dei problemi che si incontrano più e più volte nel corso della vita. Una attitudine che culmina nella conclusiva “Old Weapons” che con il suo singalong travolgente — è il genere di brano da cantare al bancone del pub con gli amici — sembra quasi voler compensare la calma delle tracce precedenti.

Nonostante la brevissima durata di appena un quarto d’ora, con Highflyer i The Ramshackle Army hanno confezionato un ep godibile, la colonna sonora perfetta per una serata a base di pinte di Guinness e Foster’s. Cheers mates.

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