THE ROYAL ARCH BLASPHEME – II

 
Gruppo: The Royal Arch Blaspheme
Titolo:  II
Anno: 2012
Provenienza:   Stati Uniti
Etichetta: Hell's Headbangers Records
Contatti:

unholyblackproductions[at]gmail.com

 
TRACKLIST

  1. When The Cruel Nails Pierced Thy Tender Hands And Feet
  2. Five Sacred Wounds
  3. Lust, Blood, Sacrum
  4. Ashes Of The Holy Ghost
  5. Profane Rite
  6. Psalm 39
  7. Resurrection Of Depravity
  8. Pious, Suffer In Corrosion
  9. Vama-Marga (Parts 1 and 2)
  10. Broken Word Of God
DURATA: 42:31
 

Chi non conosce i Profanatica, alzi la mano! Così pochi? Ne sono davvero contento. Una domanda a coloro che li hanno già sentiti… che cosa ne pensate? La musica mostra una linea definita segnata da scale brutali e oscure? Bravi, anche giusto!

The Royal Arch Blaspheme è il progetto di John Gelso che si occupa qui di ben tre strumenti: chitarra, basso e batteria. Per la cronaca è di dovere citare che il posto al microfono è occupato da N. Imperial, musicista che ha militato in parecchi gruppi fra cui i Krieg. Cosa? Volete pure sapere chi è il signor Gelso? È il compagno d’avventure di Paul Ledney nei Profanatica oramai dal 2007.

Chiamatemi superficiale, corrotto, ignorante e quello che volete. Quando ho attivato il player per ascoltare gli MP3 del disco, ho pensato all’inizio di udire davvero i Profanatica. Personalmente non trovo grandi punti divergenti che permettano d’identificare la formazione come essere indipendente. Forse qui e là s’incontrano più scale del solito, parti più filigrane decorano qualche passaggio e si amoreggia un poco con il black classico ma lo stile è comunque molto simile. Il secondo disco del duo offre poche sorprese ed è magari solo accattivante per chi giudica una formazione in base all’immagine, qui molto blasfema e satanica, e per gli amici accaniti dei Profanatica.

Peccato. Alcune idee sono davvero interessanti e si sarebbero potute sviluppare in qualcosa con più identità e carattere. L’ascolto è piacevole ma non mi spinge all’acquisto.

Sì, questa è una recensione molto corta. Se le parole chiave contenute in questo testo vi attizzassero una miccia interiore, prendetevi la briga di ascoltare il disco. La qualità musicale e l’offerta sono indubbiamente robuste.

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