THE SLOW DEATH – The Slow Death

THE SLOW DEATH – The Slow Death

 
Gruppo: The Slow Death
Titolo: The Slow Death
Anno: 2013
Provenienza: Australia
Etichetta: Aurora Australis Records
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TRACKLIST

  1. The Prodigal Son
  2. Sickness
  3. The Slow Death
  4. Grave
  5. Dark Days
DURATA: 01:10:24
 

Le piccole etichette sono quelle che con maggior frequenza donano agli appassionati la possibilità di entrare in possesso di dischi underground non reperibili: tralasciando infatti le grosse operazioni di recupero storico, infoltite di tracce bonus al limite col comico per quanto sono scadenti e live registrati dal vicino tramite citofono, riversate sul mercato della grandi produzioni e distribuzioni, sono loro ad alimentare il panorama metal e a mantenerlo realmente vivo.

La Aurora Australis Records è fra quelle che si muovono poco, ma bene: le sue azioni hanno sinora portato alla ribalta con buonissimi risultati nomi quali Voluspaa e Wither. Adesso ha scelto di ridare vita al primo lavoro dei The Slow Death, formazione della quale ho recensito il secondo capitolo "II", che nel 2008 venne rilasciato unicamente tramite autoproduzione.

In passato grazie a un amico avevo avuto modo di apprezzare la musica contenuta in quest'omonimo debutto forgiato da quello che allora era un trio composto dai soli Stuart Prickett, Gregg Williamson e dalla presenza femminile di Mandy Andresen, rimanendone piacevolmente colpito. Il loro doom-death è cupo e greve, ma al contempo aggraziato e cosparso di venature grigiastre: fu capace di ammaliarmi soprattutto per merito della buonissima prova vocale che vedeva coinvolti in alternato il growl gutturale profondo e malsano di Gregg e la leggiadra ugola di Mandy. Un contrasto che ben si assestava al di sopra delle basi lunghe, dilatate e ammantanti che conducevano alla memoria i nomi delle band influenza poi citate nella recensione di "II", difatti la connessione fra i due lavori è evidente. Quell'album è figlio e degno successore di questo "The Slow Death" sotto ogni aspetto, anche per ciò che concerne l'ambito testuale, incentrato sulla figura iconica della Morte Nera e sul suo dilagare mietendo vittime su vittime nel Vecchio Continente dal 1347 al 1353.

"The Slow Death" è un bel disco, che farà sicuramente gola a coloro i quali in antecedenza hanno avuto modo di entrare in contatto con la musica degli australiani. A loro, e a chiunque ami il genere viene offerta l'occasione per accaparrarsene una copia; dato che la stampa è limitata a sole cinquecento unità, vi consiglio di affrettare i tempi e buttarvici sopra a capofitto.

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