THE TALLEST MAN ON EARTH – There’s Leaving Now

Informazioni
Gruppo: The Tallest Man On Earth
Titolo: There’s Leaving Now
Anno: 2012
Provenienza: Svezia
Etichetta: Dead Oceans
Contatti: myspace.com/thetallestmanonearth
Autore: Mourning

Tracklist
1. To Just Grow Away
2. Revelation Blues
3. Leading Me Now
4. 1904
5. Bright Lanterns
6. There’s No Leaving Now
7. Wind And Walls
8. Little Brother
9. Criminals
10. On Every Page

DURATA: 39:04

La musica può e deve far sognare, ogni singolo genere, ogni movenza, sviluppo e nota sono un veicolo che conduce in un mondo unico caratterizzato dalle sfumature e dalle dominanze che lo definiscono. Negli anni Sessanta e Settanta cantautori come Bob Dylan, Nick Drake e Tim Hardin rubavano letteralmente l’anima all’ascoltatore, ne tiravano fuori il meglio portando a galla i sentimenti e la realtà di una società che aveva bisogno di nutrirsi di sensazioni forti ma basate sulla semplicità. Il binomio voce e chitarra è e sarà sempre ricordato come la miglior accoppiata possibile per questi artisti.
Lo svedese Kristian Mattson ascoltato in maniera molto superficiale potrebbe essere definito l’ennesimo talento che si diletta a ripercorrerne le strade, nulla di più sbagliato. Il giovane non ancora trentenne e con all’attivo dei dischi di gran valore come il debutto “Shallow Grave” e il secondo ben accolto “The Wild Hunt” raccoglie l’eredità di quei grandi mettendo in risalto una qualità importante: la sua vena compositiva è florida e lontana dal limitarlo al mero ruolo di “mestierante”, ve ne renderete conto col suo terzo album “There’s No Leaving Now”, quello della maturità, accolta a pieno titolo dal suo progetto The Tallest Man On Earth.
È in crescita evidente e come un adolescente che imbraccia per la prima volta gli obblighi dell’età adulta il disco affronta il folk-indie non solo supportato dalla chitarra acustica ma anche da una lieve quanto piacevole piega elettrica, con l’apparire in sottofondo della batteria o del piano in accompagnamento a riempire maggiormente i pezzi.
Non voleva di certo stravolgere il suo marchio di fabbrica, lo svedese ha solo cercato di dare piena libertà alla propria espressione perché, come lui stesso ha più volte dichiarato, ciò che si può udire nei lavori è il frutto di quanto suona e scrive, nulla più. Per essere più precisi non è presente alcun tipo di sovrastruttura.
“There’s No Leaving Now” è un ruscello d’acqua fresca in una giornata afosa, immaginate d’immergervi la testa lasciandovi alle spalle le noie e la calura delle insopportabili vicissitudini di routine, approfittate della quiete rilassante della titletrack, godetevi gli attimi leggiadri ma vivacizzati dall’umore accennatamente elettrico dell’opener “To Just Grow Away”, fatevi ammaliare dalla giocosa e ariosa “Wind And Walls” e sognate, sì sognate, con il country della dolcissima e notturna “Bright Lanterns”.
Tutti i brani meritano d’esser vissuti e assorbiti, non siate voraci nell’ascolto, prendetevela con calma, mandate più volte in esecuzione le singole canzoni per apprezzarne ogni momento.
Kristian Mattson ha realizzato una perla, è a tutti gli effetti un suo prodotto dato che anche per quanto riguarda l’aspetto della registrazione e del missaggio lo scandinavo ha fatto da sé, dando alle stampe l’album più vario e “innovativo” per ciò che concerne la sua discografia.
Per l’ennesima volta le fredde terre del Nord Europa si rivelano meno gelide del previsto, è calore puro quello che fuoriesce dal sound dei The Tallest Man On Earth.
Se gli artisti citati a inizio testo girano continuamente nelle vostre playlist, non mancate l’acquisto di questo piccolo e prezioso gioiello intitolato “There’s No Leaving Now”, sarebbe davvero un peccato lasciarselo scappare.

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