THE UNDERGRAVE EXPERIENCE – Macabre – Il Richiamo Delle Ombre

THE UNDERGRAVE EXPERIENCE – Macabre – Il Richiamo Delle Ombre

Informazioni
Gruppo: The Undergrave Experience
Titolo: Macabre – Il Richiamo Delle Ombre
Anno: 2011
Provenienza: Italia
Etichetta: Solitude Productions
Contatti: Facebook
Autore: Mourning

Tracklist
1. Mater Mortalis Tenebrarum
2. Graveyard Zombie Horizon (Ballata Mortale)

DURATA: 43:30

One man band italica, una creatura doom che si affaccia desiderosamente in territorio funeral, un processo mortifero e obliante che prende forma in due soli brani, è questo ciò che sono i The Undergrave Experience ed è sotto la solita Solitude Productions che viene rilasciato il debutto “Macabre – Il Richiamo Delle Ombre”.
Musica dilatata, ritmiche statiche, temi ossessivi, ripetuti in modo da incastonarsi in testa e non mollare la presa, tastiere e piano che imprimono al sound quel tocco horrorifico/drammatico che ne enfatizza il lato tendente esclusivamente al nero, puntando anche su una rigidità sonora quasi solenne, gli ingredienti per una buona produzione del genere ci sono tutti.
Se le note la loro parte la svolgono seguendo e regolandosi nel modo più corretto per creare un’ ambientazione esplorativo dai tratti cimiteriali, pregno di “nebbie” la voce di Marcel, mastermind del progetto, è altrettanto incline a inserirsi in questo panorama di decadenza con l’alternare di harsh vocals aspirate e parti recitate anche fuori campo in lingua nostrana, introducendo atmosfericamente l’ennesimo tassello che spalancherà le porte dell’aldilà.
“Macabre – Il Richiamo Delle Ombre” ha la possibilità di esprimersi con cupo splendore usufruendo di una chiarezza e limpidezza dei suoni che ne acuiscono l’intensità e l’impatto all’orecchio, non si muove al di fuori dei canoni pressoché standard e sinceramente sembra non averne nessun bisogno dato che anche nelle scelte ciclicamente riproposte dimostra di possedere una struttura che non solo le regga evitando di cadere nella noia, trovando bensì pure con dei piccoli accorgimenti e una sezione ritmica mai invasiva la strategia adeguata per permettere a chi entra in contatto con le due tracce di sprofondarvi dentro, è un netto prendere o lasciare.
Negare che “Mater Mortalis Tenebrarum” e “Graveyard Zombie Horizon (Ballata Mortale)” siano ciò che desidero ricevere da un “on air” di tale tipo sarebbe una bugia, la semplicità “apparente” però non vi tragga in inganno, la bellezza raffinata ma pur sempre “mortale” di un album simile ha bisogno di più passaggi nello stereo per essere apprezzata nella sua interezza.
Una sola cosa non comprendo, è uno scherzo quel passaggio sin troppo similare a “Gocce Di Memoria” di Giorgia che fra le altre cose è praticamente impossibile da evitare e non riconoscere? L’artista sarà magari incappato in un deja vù, calzante a pennello che adesso crea un deja vù al sottoscritto? Non lo so e sinceramente neanche m’importa più di tanto, mi è scappata una risata e l’ho rimesso su per capire se l’alcol mi avesse giocato un brutto scherzo, non è così ma chissene…
The Undergrave Experience, un omaggio a tutti coloro che amano il funeral doom, chi segue con costanza il genere supporti l’uscita di questo musicista nostrano, è un gran bel disco e merita di entrare nelle vostre collezioni.

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