THE WAY OF PURITY – Crosscore

THE WAY OF PURITY – Crosscore

Informazioni
Gruppo: The Way Of Purity
Anno: 2010
Etichetta: Worm Hole Death
Contatti: www.myspace.com/thewayofpurity
Autore: Mourning

Tracklist
1. 23rd Circle Breeds Pestilence
2. Lycanthropy
3. Anchored To Suffocation
4. The Rise Of Noah
5. Loyal Breakdown Of Souls
6. Sinner
7. Egoist
8. Deathwish
9. Burst
10. Pure

DURATA: 29:07

THE WAY OF PURITY - Crosscore I The Way Of Purity sono una delle tante formazioni che si celano nel mistero, niente nomi né provenienza a infittire una trama già intricata che li vede portatori di un messaggio divino dove gli opposti della medaglia (Bene e Male) sono un’unica essenza.
Hanno studiato approfonditamente il lavoro che riguarda l’immagine e la divulgazione tanto d’avvalersi anche di una prova cinematografica curata e realizzata dalla regista Susi Medusa Gottardi, a sua volta coadiuvata nell’elaborazione della pellicola dal duo dei Der Drakos già apparso sulla nostra zine con la recensione del loro disco “Blood To Blood”.
Tralasciando il narrato video che vi consiglio di guardare per avere una panoramica completa dell’avventura intrapresa dalla band, dal quale si apprendono i cenni storici e la derivazione del monicker a quanto pare impresso in un dipinto religioso raffigurante martiri con impressa tale scritta sul petto, è della musica che dobbiamo occuparci e questo faremo.
Se il contorno infatti invita e volente o nolente attira, quello che ci attende nell’album di debutto “Crosscore” è una miscela ben congeniata di vari stili con punte di buon livello, vi è stato inserito davvero un po’ di tutto dal death metal al nu metal, dal grind alle virate core, da sprazzi che fan l’occhiolino ad un incedere black alle voci in clean con una chiara e costante dimensione legata al fattore impatto.
Non ci sono innovazioni particolari che adornano il sound tanto da renderlo qualcosa di sconosciuto all’orecchio però è distinguibile il buon gusto nelle scelte che fanno di “The Rise Of Noah” e “Pure” due fra le canzoni più interessanti del platter, Betty dimostra infatti che oltre a incazzarsi come una dannata sa sfruttare a dovere la voce pulita passando dalle linee accoglienti della prima alla forma fin troppo catchy ma gradevole della seconda.
Giocano un ruolo importante le atmosfere, ossessive o oppressive (“Egoist”) che siano creano dei risultati soddisfacenti, altrettanto fanno le melodie derivanti dall’ondata svedese di terza generazione, quella che apertamente spiegò le ali verso il mercato discografico più ampio.
Una produzione pulita e curata nel minimo dettaglio tesa a garantire una giusta resa sonora alla violenza alternata alle fasi più orecchiabili completa il quadro.
Non so quanto ci sia di reale e quanto di machiavellico dietro quest’act, sta di fatto che “Crosscore” è un disco piacevole ma che consiglierei di ascoltare solo a chi non segue prettamente i movimenti classici, la gestione delle influenze potrebbe “irritare” la suscettibilità di chi è abituato a racchiudere in comparti stagni la musica.
Le carte le han sapute sfruttare bene i The Way Of Purity se pensate che al primo sforzo si son fatti un bel tour europeo di supporto ai Negura Bunget, non è cosa da poco per un nome nuovo che ha bisogno di un giro in cui potersi inserire, l’han fatto prepotentemente e se ne da loro atto.
Lasciate stare le storie che tirano giù o su il tendone del sipario dando vita ai classici teatrini di cui l’estremo in genere si alimenta e attenetevi alla musica godendovi un platter che nei momenti in cui si ha bisogno di una bella sveglia svolge pienamente il suo ruolo: adrenalinico!

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