THEE ORAKLE – Smooth Comfort False

Informazioni
Gruppo: Thee Orakle
Titolo: Smooth Comfort False
Anno: 2012
Provenienza: Portogallo
Etichetta: Ethereal Sounds Work
Contatti: myspace.com/theeorakle
Autore: Mourning

Tracklist
1. Faraway Embrace
2. Psi-drama
3. Mysterious Hours
4. Foretoken
5. Evil Dreams
6. Winter Threat
7. The Bride Of The River Flowing
8. Hopefulness
9. Rescue Of Mind

DURATA: 41:42

THEE ORAKLE - Smooth Comfort False Che il metal sia cambiato nel corso delle decadi credo sia un fatto ormai appurato, che la bastardizzazione dei generi, per quanto possa far storcere il naso a una cerchia d’ascoltatori, sia divenuta una situazione normale e spesso ben accetta pure, partendo da queste elementari affermazioni arrivare a incrociare band come i portoghesi Thee Orakle è un passo non poi così lungo da fare.
Non conosco il recente passato del combo lusitano nel quale hanno rilasciato un demo omonimo datato 2005, l’ep “Secret” nel 2007 e il debutto “Metaphortime” nel 2009, è quindi sull’unico lavoro che ho avuto modo di ascoltare e approfondire che baso le mie riflessioni, parlo di “Smooth Comforts Else” rilasciato nel febbraio di quest’anno.
Lo stile è inseribile in un miscellaneo d’influenze che vanno dal prog/death al doom/gothic con varie declinazioni che si spingono in territori jazzy e rock.

È una proposta vivace ma che sa poggiarsi su atmosfere melancoliche e sognanti, una bella miscela che sfrutta in maniera sapiente anche quel binomio voce growl maschile eseguita da Pedrão Silva e una pulita (e non sempre, in “Mysterious Hours” è pure filtrata) femminile curata da Micaela Cardoso, al giorno d’oggi quasi scontato da trovarsi all’orecchio e non sempre convincente.
Quello che riesce meglio ai Thee Orakle è il lasciarsi andare, il far fluire i pezzi in maniera spontanea ed esaltante, si passa dall’opener arricchita dall’esecuzione evocativa del guest Adolfo Luxùria Canibal, cantante dei Mão Morta, all’inaspettata presenza di una sezione di tromba che adorna “Psi-Drama”, dalle trame mediterranee che vedono partecipe il chitarrista degli Orphaned Land Yossi Sassi alle prese con uno strumento tradizionale come il bouzouki in “Evil Dreams” all’ottimo duetto che unisce la voce di Micaela a quella del nostro Marco Benevento, singer dei The Foreshadowing, in un brano emozionante, sensazione bissata da “Hopefulness” sino a giungere a un ulteriore tocco jazz nella conclusiva “Rescue Of Mind” nella quale s’intrufola con classe il sassofono di Fàbio Almeida.
“Smooth Comfort False” suona davvero bene, è chiaro che non vi sia possibilità di fuggir via da rimandi noti, in più di una circostanza vi verranno incontro note o passaggi che porteranno con sé un appeal conosciuto senza per questo intaccare la qualità, sia come resa che come fruibilità, di un album che si esprime con naturalezza nelle sue più e più sfaccettature.
È un disco sicuramente da analizzare sul lungo termine, non mancando d’impatto e scorrevolezza per la sua forma altamente catchy in varie circostanze, non scade mai nel “pop” e gode del lavoro perfetto in ambito di produzione effettuato da Daniel Cardoso, artista noto per la sua partecipazione in band quali Anathema e progetti come gli Head Control System nonché producer di Anneke Van Giersbergen. Sono molte perciò le doti in possesso e pochi i difetti definibili tali.
Una realtà che merita di esser conosciuta questa dei Thee Orakle, che può crescere ancora e puntare a vette alte, decisamente alte soprattutto internamente a un panorama come quello “gotico” nel quale si gioca troppo spesso la carta del ritornello facile ma che dimentichi dopo due volte, l’avere quindi a che fare con lavori simili validi per la loro concretezza e maturità ti fa venire voglia d’acquistare ed è ciò che vi consiglio di fare.

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