THIS GIFT IS A CURSE – A Throne Of Ash

Gruppo:This Gift Is A Curse
Titolo:A Throne Of Ash
Anno:2019
Provenienza:Svezia
Etichetta:Season Of Mist
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TRACKLIST

  1. Hæma
  2. Blood Is My Harvest
  3. Thresholds
  4. Gate Dweller
  5. Monuments For Dead Gods
  6. Wolvking
  7. I Am Katharsis
  8. In Your Black Halo (Mass 317)
  9. Wormwood Star
DURATA:44:37

«Questo dono è una maledizione». Un pensiero chiaro e coinciso, che nella sua semplicità racchiude un sentimento antico come la civiltà. Il caos dell’aldiquà e l’anelito per l’aldilà si fondono nel quarto disco dei This Gift Is A Curse, A Throne Of Ash, messo al mondo dalla fornace della Season Of Mist. Partendo dalle materie prime, la base sonora è un pestifero ammasso di black metal e sludge, che già dalla seconda traccia, “Blood Is My Harvest”, inizia a sciamare e a diffondersi, travolgendo ogni briciolo di positività. La cadenza martellante del black metal si intreccia in perfetta armonia con la pienezza sonora delle chitarre, creando un’atmosfera acherontica e compatta, che lascia poco spazio a sperimentalismi e sentimentalismi. Una discesa agli inferi attende l’ascoltatore, attraverso gironi presieduti da voci strazianti e sinistri lamenti. A differenza del sempiterno Dante, la nostra avventura sarà scandita non da quartine in versi, ma da riff ribollenti e mutevoli, da timpani e rullanti.

Ciò che ci si prospetta è la desolazione riecheggiante del black metal, della sua innata abilità di mescolare aggressività e profondità; da essa emergono demoniche presenze, assetate di sangue e modellate sulla forza di impatto dello sludge (come su “I Am Katharsis” e nella mia preferita “Wormwood Star”). A Throne Of Ash è un disco che, a chi ne parla e a chi lo ascolta, lascia pochi margini di dialogo. Ritroviamo così tra le nostre mani 44 minuti di oscurità, resa feroce ed estremamente concreta dalla sinistra volontà che la anima: il corpo etereo del black metal, pervaso dallo spirito ribollente dell’hardcore.

Due cavalli imbizzarriti che tirano in direzioni opposte, che solo un abile auriga può indirizzare in un unico verso. Ed è proprio questo il grande merito dei This Gift Is A Curse: aver reso quasi indistinguibili le due fonti della loro arte musicale, dandoci la sensazione che siano in naturale armonia, come se fossero nate per lo stesso scopo e dalle stesse radici.

Non intendo dilungarmi sugli aspetti tecnici del disco, sulle sue influenze, sulla sua realizzazione e così via. Il motivo di questa mia scelta è il disco stesso, che sembra essere stato partorito per un solo scopo, che si esaurisce in poche righe, in poco meno di 45 minuti: cercare di condurci per mano in un percorso che sfocia nel riconoscimento del sommo potere del Caos su tutto ciò che ci circonda. Questa vita, che tutti noi abbiamo ricevuto, altro non è che una maledizione inalienabile, che A Throne Of Ash cerca di mostrarci nella sua faccia originale. In fin dei conti, anche questa opera di disvelamento può essere vista, a sua volta, come un dono nei nostri confronti.

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