THORNIUM – Mushroom Clouds And Dusk

Informazioni
Gruppo: Thornium
Anno: 2009
Etichetta: Soulseller Records
Autore: Mourning

Tracklist
1. Döden
2. In The Service of Hell (Satanic Black Metal)
3. Mushroom Clouds and Dusk
4. Black Goddess
5. Horns and Hoofs
6. Ett Hjärta Av Sten
7. Melankoli Och Död
8. Beyond Cosmic Borders

DURATA: 36:49

THORNIUM - Mushroom Clouds And Dusk

Dopo un assenza lunga quattordic’anni (dati anche i problemi legati a vicende personali) i Thornium progetto di Thyph riprendono vita dando un successore all’unico album sinora prodotto “Dominions Of The Eclipse”, questa volta però non è solo a reggere il peso dell’esecuzione si avvale del supporto di Ulverheim (chitarre) e Kali Ma (basso) lasciando per sè voce, batteria e tastiere.
La proposta in se stessa potrebbe far (e preciso potrebbe) felici i conservatori del made in Sweden dato che il sound ricalca in maniera evidente le orme di act come Marduk e Dark Funeral dal quale prende spietatamente ispirazione ed idee provocando magari più di un deja vù ma non scadendo nella becera copia conforme.
I riff vivono di quelle melodie arpeggiate veloci e stridule della madre patria, la batteria spesso blastata (forse anche troppo) rende il tutto abbastanza piatto così come il basso non ha linee chiare e convincenti in fase d’accompagnamento ad essa.
La voce è aspra dal tratto gracchiato ed è una delle cose che si salvano insieme a qualche brano dai buoni spunti sollevando dalla scadente mediocrità questo lavoro.
Vi sono ad esempio la sparata opener “Döden” degna di un “Panzer Division Marduk”, o una “Black Goddess” che stempera un po’ l’animo ferale così ripetutamente ostentato riuscendo per un breve lasso di tempo a rendere meno monocorde l’atmosfera creatasi
ma rimane poco per far risaltare l’album in generale.
Molto bello l’artwork curato da Niklas Sundin che elegantemente rappresenta il titolo a cui il platter fa riferimento.
Un disco relegato agli amanti del black metal al fulmicotone, non brutto ma che ristagna nel calderone delle produzioni che prive ancora di un’anima propria rimangono intrappolate nel limbo dell’accettabile solo per alcuni.
Le idee ci sono, la conoscenza del genere la possiedono non rimane che sperare in un netto cambio di rotta.

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