THOSE WHO BRING THE TORTURE – Piling Up

 
Gruppo: Those Who Bring The Torture
Titolo: Piling Up
Anno: 2014
Provenienza: Svezia
Etichetta: Selfmadegod Records
Contatti:

Non Disponibili

 
TRACKLIST

  1. Under Twin Suns
  2. Through The Aeons
  3. The Gateway
  4. Piling Up
  5. In Orbit
  6. Lifesucker
  7. Incomprehensible
  8. Towering Structures Of The Damned
  9. A Dead Cold Space
  10. Turrets Of A Forgotten Castle
DURATA: 39:52
 

Rogga Johansson è una macchina da guerra onnipresente nella scena death metal, infatti sono innumerevoli i progetti che ha portato avanti in prima persona, quelli in cui ha partecipato come ospite e dove milita o ha militato in qualità di membro. Si potrebbe asserire che il musicista svedese sia un uomo il cui respirare, vivere e amare ruotano intorno al suono della morte.

Il 2014 ha riportato in carreggiata i suoi Those Who Bring The Torture, che avevano subìto uno stop dopo l'uscita dei due dischi iniziali (l'eponimo del 2007 e "Tank Gasmask Ammo" del 2008), riprendendo le attività con "Lullabies For The Deranged" nel 2012. Adesso questa realtà vede muoversi al suo interno oltre a Johansson solo un altro artista: Dennis Blomberg, chitarrista-bassista, compagno dello stesso Rogga nei Paganizer e nei Down Among The Dead Men. Questo duo ha dato vita al quarto capitolo discografico intitolato "Piling Up".

Diciamocelo fin da subito, chiunque conosca il signore in questione saprà già cosa lo aspetta: la proposta è — e probabilmente sarà — sempre ancorata a ciò che la vecchia scuola death metal ci ha lasciato in eredità. Certo è che in questa occasione lo scandinavo ha conferito alla scaletta la solita cruda violenza anni Novanta e la devastante matrice grindcore, meno appariscente e sfruttata rispetto ai capitoli precedenti. Se però in passato questi due elementi avevano spadroneggiato, ora appare anche una inflessione melodica (e per melodica non intendo assolutamente coretti da bar e riff degni di Sanremo) che va a pescare in casa Tägtgren (prendete in considerazione il periodo di "Abducted" e "Final Chapter") e in un paio di circostanze rimanda ai primi Desultory, la quale ben si sposa con l'attitudine più rozza e groove di band quali Bolt Thrower, Grave e Benediction.

Comprendo il fatto che anche messa in tal modo la situazione — o per meglio dire l'ascolto — potrebbe risultare banale a qualcuno o fin troppo figlio d'altri, personalmente però trovo inutile e stupidamente pretenzioso sperare di udire qualcosa di diverso dai Those Who Bring The Torture. Ciò che davvero conta è la qualità della composizione, l'adrenalina e la veracità di una proposta che in fin dei conti, pur facendo registrare uno o due passaggi a vuoto, risulta essere in possesso di una serie di pezzi ideali per il libero scapocciare e piacevolissimi all'orecchio, come "Through The Aeons", "The Gateway", "In Orbit", "Lifesucker", "Towering Structures Of The Damned" e "Turrets Of A Forgotten Castle".

Johansson conferma il suo status di operaio specializzato del death metal e stavolta, più che in altre, convince sia per la propria prestazione che per le doti di dinamismo, aggressività e melodia conferite al disco. Vocalmente c'è poco da obbiettare al growl-scream imposto alle tracce e strumentalmente la loro realizzazione canonica è rispettosa e decisamente ben fatta. "Piling Up" senza ombra di dubbio non si vanta di aver scoperto l'acqua calda, tuttavia non dovrebbe avere troppi problemi nel ritagliarsi un piccolo spazio vitale nelle incursioni in zona stereo degli appassionati del genere.

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