THRALL – Vermin To The Earth

THRALL – Vermin To The Earth

 
Gruppo: Thrall
Titolo:  Vermin To The Earth
Anno: 2011
Provenienza: Australia
Etichetta: Moribund Records
Contatti: Sito Ufficiale
 
TRACKLIST

  1. Vermin To The Earth
  2. Oblivion
  3. Disease's Maiming Caress
  4. Plague Of Men
  5. Mass Extinction
  6. Ecstasy Not Of The Flesh
  7. Vita Vacuus Voluntas
DURATA: 45:44
 

Sono veramente incazzato. Vi chiederete il perchè di tale introduzione… Più avanti lo saprete, ogni cosa a suo tempo.

I Thrall sono una formazione australiana arrivata al debutto assoluto l'anno passato con il full "Away From The Haunts Of Men". A quanto pare questi operosi ragazzi non si sono adagiati sugli allori in quanto, dopo poco più di dodici mesi di distanza, ci regalano un secondo album, intitolato "Vermin To The Earth". E devo ammettere che il titolo è piuttosto azzeccato. Il trio, composto da Tom Void (basso, voce e chitarra), Em Støy (batteria) e Trent Griggs in qualità di chitarrista session, ci offre un platter Black Metal di buona qualità e personalità.

Pezzi come la titletrack, "Plague Of Man" e "Vita Vacuus Voluntas" sono imbevuti di un mood sinistro e virulento, il quale viene alimentato dall'efficacia delle costruzioni compositive che propongono una buona alternanza tra le classiche esplosioni di violenza, velocità e furia cieca e i momenti in cui i ritmi si distendono e rallentano, rendendo l'atmosfera rarefatta e oscura, ricolma di veleno acido e straziante. Vi è un odio nero ed autentico che fuoriesce dai pori sudoripari dei Thrall e non vi sarà difficile riscontrarlo in tracce come "Oblivion" e "Ecstasy Not Of The Flesh", le quali potrebbero ricordare un po' i Satyricon di "Volcano", in particolar modo in certe scelte stilistiche legate al riffing e alla struttura stessa dei brani. "Vermin To The Earth" formerà sulla vostra testa un'apocalittica nube plumbea, rigonfia di minaccia e malvagità, sospinta verso di voi dalle serpeggianti "Mass Extinction" (adoro sinceramente questi titoli perchè mi fanno ben sperare per il futuro di quell'enorme foruncolo purulento che la Terra ha sul culo, l'Uomo) e "Disease's Maiming Caress", pezzi con lontane reminiscenze Deathspell Omega – accostamento da prendere ovviamente con le pinze – nelle loro parti più cadenzate e in qualche modo solenni.

Dal punto di vista strumentale non ci sono molte osservazioni da fare, dal momento che tutti gli strumenti sono ben amalgamati tra loro e la voce, graffiante a dovere, svolge il suo compito senza sbavature. La produzione è pulita e ben equilibrata, per fortuna assolutamente non plastificata.

Dunque, vi dicevo che ero incazzato. Ora non lo sono più perchè i Thrall hanno trasformato la mia rabbia in odio allo stato puro, colmando la mia mente di propositi di sterminio e vendetta. Mi si pongono di fronte due alternative: uscire di casa e fare una strage di coloro che hanno provocato la mia rabbia oppure ascoltarmi nuovamente "Vermin To The Earth". Dovrò rifletterci bene, ma ammetto che entrambe le opzioni sono tremendamente allettanti. E, dopo aver ascoltato questo disco, voi quale possibilità sceglierete?

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