THRONE OF HERESY – Antioch

 
Gruppo: Throne Of Heresy
Titolo: Antioch
Anno: 2016
Provenienza: Svezia
Etichetta: The Sign Records
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TRACKLIST

  1. The God Delusion
  2. Serpent Seed
  3. Nemesis Rising
  4. Flagellum Daemonum
  5. Exordium
  6. Black Gates Of Antioch
  7. Blood Sacrifice
  8. Phosphorus
  9. Souls For The Sepulchre
  10. Where Bleak Spirits Pass
DURATA: 41:50
 

Piccoli passi, ottimi risultati: il death metal dei Throne Of Heresy non è nuovo per il nostro sito, difatti sia l'album di debutto "The Stench Of Deceit" che il mini "Realms Of Desecration" sono stati recensiti dal sottoscritto. Ora l'uscita dell'ultimo "Antioch" riporta il gruppo su queste pagine, facendo registrare un ulteriore miglioramento della proposta.

Il quintetto proveniente da Linköping non ha virato né mutato alcunché, il territorio solcato lo conosciamo benissimo e i nomi da poter citare come riferimento sarebbero tantissimi. Le inflessioni talvolta slayeriane, talvolta inclini ad annerire il suono, apportando un'aura quasi black metal ai brani, ci piacciono da sempre: saranno anche strabusate, ma se poi vengono fuori tracce come "Nemesis Rising" e "Flagellum Daemonum", allora non riesco a fare a meno di godere.

"Antioch" è una legnata di portata considerevole all'interno della quale le chitarre di Tomas Göransson e Michael Edström inanellano riff intriganti e melodici, sfogandosi in chiave solistica. La base ritmica fornita dal bassista Björn Ahlqvist e dal batterista Mathias Westman è granitica quanto disinvolta. È tuttavia soprattutto il lavoro svolto da Westman dietro le pelli a risaltare: una martellata, ma più varia e dinamica rispetto al già buon passato. Il cantato di Thomas Clifford completa infine il quadro, piazzando sulle canzoni l'ormai rodato growl-scream. Tutto funziona veramente bene, ciò è dovuto anche alla produzione conferita da Magnus Devo Andersson dei Marduk, che invita a riascoltare il disco per impattare nuovamente con episodi come i due già tirati in ballo, "The God Delusion" o "Where Bleak Spirit Pass" come fosse la cosa più naturale al mondo.

Si parla spesso di mediocrità, riciclo continuo di soluzioni e totale assenza di personalità in un panorama metal che, come dimostrato in questo specifico caso dai Throne Of Heresy, non necessita forzatamente di cambiamenti per produrre dischi che valgano la pena di essere acquistati. Ispirazione, affiatamento e conoscenza approfondita del genere possono sopperire alla mancanza di una visione originale dello stile, garantendo comunque una resa interessante e "Antioch" senza dubbio si rivolge ai fan del death metal «made in Sweden», avendo in sé tutte le carte in regola per soddisfarne le esigenze.

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