THRONE OF HERESY – The Stench Of Deceit

 
Gruppo: Throne Of Heresy
Titolo: The Stench Of Deceit
Anno: 2012
Provenienza: Svezia
Etichetta: Autoprodotto
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TRACKLIST

  1. World Deceiver
  2. Bloodshed
  3. Violent Redemption
  4. Devoid The Usurper
  5. Tied Up In Darkness
  6. Annihilate
  7. Stained With Filth
  8. Visions Of Blood
  9. Bring Out Your Dead
DURATA: 39:25
 

I Throne Of Heresy sono un gruppo svedese nato per interpretare a proprio modo il thrash metal della Bay Area e che col tempo si è invece tramutato in una creatura affine alla scena death metal della nazione dalla quale proviene.

Il primo disco "The Stench Of Deceit", rilasciato a febbraio tramite autoproduzione, è un lavoro che marcatamente si tiene ancorato alle radici scandinave o comunque europee del sound, sviluppando un death-thrash che, oltre a possedere una massiccia dose di impatto, imprime una dovuta carica groove e che pur possedendo intersezioni melodiche risulta tutt'altro che sdolcinato. I riferimenti potrebbero essere veramente tanti, a iniziare da realtà come Bloodbath, Impious e Facebreaker, anche se ce ne sono a bizzeffe di formazioni strettamente affini a questo tipo di suono, grazie anche a un trend odierno che ha portato in auge più che mai tali sonorità.

Come avrete capito, la proposta è derivativa ed era difficile pensare che potesse essere il contrario, è però ben composta ed eseguita, sia nei momenti nei quali la pressione aumenta il proprio peso specifico, sia quando le soluzioni tendono ad assumere un forma lievemente più diluita, accrescendo il fattore atmosfera, magari inserendo anche una buona divagazione solistica, come avviene in apertura con "World Deceiver". Insomma i Throne Of Heresy riescono a dire la loro.

La scaletta è compatta, non ci sono svarioni particolari e spiccano pezzi quali il trittico composto da "Violent Redemption", "Devoid The Usurper" e "Tied Up In Darkness", riassuntivo delle qualità messe in campo dagli Svedesi, e "Annihilate" dove vaghi echi Bolt Thrower si insinuano. Di lì in poi il supporto melodico si ritaglia uno spazio maggiormente decisivo: pur attraendo in "Visions Of Blood", risulta meno convincente di quando i Throne Of Heresy non scendono a patti con esso. Stesso discorso vale per il tentativo di annerire la proposta nella conclusiva "Bring Out Your Dead", comunque piacevole e che conclude un disco del quale i ragazzi possono ritenersi soddisfatti.

La produzione — a quanto pare affidata alle mani del signor Tägtgren presso i suoi Abyss Studio, meta ambita da chi vuole una certa pulizia e resa del suono — non mi fa impazzire. Personalmente preferisco sempre e comunque un minimo di sporcizia quando si tratta di death e thrash, ma tutto si può dire meno che non sia curata a dovere.

Chissà che dopo questa prima uscita i Throne Of Heresy non vengano notati dalle tante etichette di settore pronte ad accaparrarsi band di tale tipo, me lo auguro. Intanto consiglio agli appassionati del «made in Sweden» di provare "The Stench Of Deceit": ok, è il solito piatto cucinato nella maniera che conosciamo a menadito, è anche vero però che continua a darci piacere, quindi perché evitarlo?

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