THUNDERKRAFT – Totentanz

 
Gruppo: Thunderkraft
Titolo:  Totentanz
Anno: 2012
Provenienza:  Ucraina
Etichetta: Svarga Music
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TRACKLIST

  1. A Time Will Come
  2. Mass Defect
  3. Totentanz
  4. Death Won't Separate Us
  5. The Future World
  6. A Crumpled Story
  7. Where The Dream Flows As Moisture From Eyelashes
  8. Towards A New Dawn
  9. The Creator Of Life
DURATA: 51:15
 

I Thunderkraft sono quella che si potrebbe definire una super band, il quintetto ucraino vede al suo interno le menti di progetti avviati quali sono Master Alafern (chitarra e violino), dei Quintessence Mystica, e Munruthel (batteria), creatore dell'omonima realtà nonché ex batterista dei Nokturnal Mortum e compagno d'avventura negli Astrofaes di un altro membro della compagine, Amorth (voce), a sua volta ex dei Drudkh, completano poi la formazione Sigurd (basso e chitarra) e Anna Merkulova (flauto e tastiere). Non sono quindi artisti sprovveduti che danno vita a "Totentanz" che a quanto sembra è il loro secondo disco, il primo devo essermelo perso e cercherò di recuperarlo appena possibile.

Quello che mi ha piacevolmente sorpreso dei Thunderkraft, presentatimi come un combo Industrial/Folk/Death/Black Metal, immaginerete quindi la paura di dover ascoltare chissà quale polpettone, è stata la maniera naturale con la quale si destreggiano saltellando da un genere all'altro, inserendo un tocco di epicità qui, un po' di animo folk là, mantenendo però un filo conduttore unico, è una formazione "estrema", quindi non attendetevi d'ascoltare tarantelle e ritornelli da "osteria".

È affascinante il lavoro svolto dalla Merkulova, preziosa nel rifinire i brani con le tastiere a volte epiche, altre decisamente più indirizzate a suoni industrial/electro, esaltante nell'abbellirli con il flauto, coadiuvata dal gradevole violino di Alafern.
Sono proprio le piacevoli intrusioni di strumentazione esterna all'area metal a favorire la piena riuscita di canzoni quali "A Time Will Come", "Mass Defect" e ad aggiungere valore alle splendide melodie in "Towards A New Dawn".

I frangenti in cui le chitarre di Sigurd e Alafern, peraltro più che discrete sia in fase di riffato che in escursione solistica, vengono supportate in modo più robusto dall'elettronica, nei quali si percepiscono retrogusti nu-metal sono invece poco convincenti, i Thunderkraft viaggiano a pieno ritmo quando sono le emozioni a farsi strada e ciò avviene a esempio in "Death Won't Separate Us", quasi delicata in certi momenti, e in una più concitata e irruenta "A Crumpled Story".

Per quanto gli ingranaggi non girino sempre all'unisono, per quanto la prestazione di Amorth sia impegnata nel tentativo di sfruttare al meglio l'alternanza fra vari stili ed effetti giungendo anche a usare in modo non continuo lo scream, risultando anch'essa non pienamente convincente, non riesco a negare a "Totentanz" di possedere un'identità stravagante e propria, sì i rimandi a più nomi noti e alle sinfonie generate in passato da altre formazioni ci possono stare, qui però si tende a guardare avanti, provando con discreti risultati ad avere un'impronta non unica, ma quantomeno alternativa.

A chi consigliare l'ascolto di "Totentanz"? Qualsiasi fan devoto ai generi puri lo eviterebbe a priori, il miscuglio è notevole e intricato, è quindi più adatto a coloro che amano il metal infarcito d'influenze disparate e in questo caso più di altri collimanti correttamente. I Thunderkraft possono divenire qualcosa di più di una band nella media, ci sono lo spirito e la voglia di affrontare un discorso ampio e complesso come quello da loro abbracciato e la direzione intrapresa sembra portare con sè buoni frutti, che il terzo disco sia la chiave di volta? Non ci resta che attenderlo e nel frattempo far suonare nello stereo ancora una volta questo "Totentanz".

 

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