THY DARKENED SHADE – Eternvs Mos, Nex Ritvs

 
Gruppo: Thy Darkened Shade
Titolo:  Eternvs Mos, Nex Ritvs
Anno: 2012
Provenienza:  Grecia
Etichetta: World Terror Committee
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TRACKLIST

  1. Deceased Ambience
  2. Reconstruction Of Soul And Matter
  3. The Great Serpent Self
  4. To Suffer The Perpetual Curses
  5. Narrow Fields Of Life
  6. For Sinister Might
  7. Inferior Deathplan
  8. The Clandestine Insight Of Immorality
DURATA: 42:34
 

Molte band ci mettono una vita a carburare, i perché dietro sono tanti, ognuna ha la propria storia, ciascuna diversa, i greci Thy Darkened Shade non fanno eccezione e dal 1999 per avere un primo vagito di questa realtà black si è dovuto attendere il 2011 con il promo che porta titolo uguale al full di debutto, "Eternvs Mos, Nex Ritvs", creatura rilasciata nel 2012 dalla W.T.C.

È una creatura ibrida, bastarda quella degli ellenici che si barcamena con mestiere dividendo la propria natura fra influenze derivanti dagli anni Ottanta, noterete come all'interno del suono in più di una circostanza vi siano reminiscenze di stampo thrash, e quelle anni Novanta che conducono in zona scandinava con numi tutelari quali Darkthrone e Dødheimsgard per i frangenti più raw e Satyricon d'avanguardia, prendete il termine molto con le pinze, a far più volte capolino.

La proposta è abbondantemente condita di cliché, mantiene volutamente la tensione ritmica su livelli frenetici sfoderando aperture atmosferiche improvvise come quella che s'installa in "The Great Serpent Self", uno dei tre capitoli che fa da traino al lavoro e che vede in sè echi del passato chiaramente ricordanti i Celtic Frost. C'è solo questo? No, il resto scopritelo.

Il drumming dell'ormai ex batterista Maelstrom, a quanto pare nel mese di giugno è stata annunciata la dipartita in line-up del suddetto musicista, è fondamentale in "To Suffer The Perpetual Curses", ne alimenta la connotazione nero pece con un andazzo evolutivo che tanto sarebbe gradito a coloro che hanno amato le prove dietro le pelli di Vicotnik del periodo "Monumental Possession". La sua foga si riversa in libertà nella successiva "Narrow Fields Of Life" che molla completamente le redini accelerando, aggiungendo alla violenta esecuzione di stampo black scandinavo scandita da melodie splettratissime la cattiveria del thrash teutonico old school.

Questi tre pezzi sono un po' la summa di quanto "Eternvs Mos, Nex Ritvs" offra, il platter è particolarmente omogeneo, ma non monotono. Il trio preferisce il randellare al ragionare, lasciando ai soli mantra recitati da Semjaza (chitarra e basso) e The A (voce) il compito di diversificare le composizioni che in caso contrario, e come del resto avviene in un paio di circostanze, troverebbero proprio nel loro essere monolitiche un limite difficilmente valicabile, a meno che non si adorino a priori gli album che preferiscono il tiro dritto per dritto per la maggior parte del tempo.

Se è una sveglia ciò che volete, i Thy Darkened Shade sono pronti a scaraventarvela contro; se la vostra ricerca volesse posare l'orecchio su di uno stile più ricercato e ritualistico, probabilmente dovreste provare altrove, ma non per questo evitare del tutto un ascolto simile.

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