TOME OF THE UNREPLENISHED – Innerstanding

TOME OF THE UNREPLENISHED – Innerstanding

 
Gruppo: Tome Of The Unreplenished
Titolo: Innerstanding
Anno: 2015
Provenienza: Cipro
Etichetta: I, Voidhanger Records
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TRACKLIST

  1. Anima Mundi
  2. Take Me To The Stars
  3. Emanation Of The Purest Essence
  4. Transcended Body
  5. Planetary Transmissions
  6. A Monument In Time
  7. The Precessional March
DURATA: 39:56
 

Casomai vi foste persi alcuni degli album black metal più belli degli ultimi anni (Darkspace, Progenie Terrestre Pura, Earth And Pillars, Midnight Odyssey, Mare Cognitum, Spectral Lore e via dicendo), sappiate che il minimo comune denominatore di molti di essi — perlomeno in ambito atmosferico — è che sono usciti per etichette italiane. Stavolta non si parla della solita Avantgarde Music, ma si torna in casa I, Voidhanger con un progetto cipriota: Tome Of The Unreplenished è la one man band di Hermes, figura molto attiva nell'underground dell'isola mediterranea dell'ultimo decennio, che trova la via del debutto sulla lunga distanza con "Innerstanding". E che debutto.

Dopo l'esordio con un ep strumentale eponimo e autoprodotto (2013), Tome Of The Unreplenished trova oggi il supporto dell'etichetta siciliana per la stampa e la distribuzione di un disco che mostra tanta concretezza quanto un potenziale meraviglioso. "Innerstanding" vive di pochi, semplici eppure perfetti elementi: riff melodici e ripetuti a non finire, sintetizzatori che sottolineano l'atmosfera astrale in cui il progetto si muove e una drum machine sommessa, quasi in secondo piano, cui è lasciato il compito di trasmettere furia e inquietudine. I brani risultano vagamente slegati tra loro, i sintetizzatori solitari di "Anima Mundi" non comunicano granché con la completezza di "Take Me To The Stars", "Transcended Body" si interrompe in maniera brusca per lasciare spazio a un interludio che stempera leggermente la tensione quando non dovrebbe, mentre la drum machine in generale è gestita in modo non eccellente, ma pure alla luce di questi difetti il disco è fantastico. Figurarsi cosa sarebbe stato con qualche accorgimento formale in più.

La durata contenuta dell'opera ne permette l'ascolto ripetuto e ripetuto e ripetuto ancora, la facilità di assimilazione di ciascun singolo riff trascina in un vortice di pensieri e sensazioni ultraterrene, la scarsissima presenza di voci (solo tre dei sette brani sono cantati, e comunque si tratta sempre di non più di una manciata di versi) permette la più completa astrazione dalla contingenza e in men che non si dica ci si ritrova catapultati altrove, tra gli astri, nell'anima del mondo, il nostro corpo trasceso trasformato in un monumento nel tempo. Bello, bello e ancora bello "Innerstanding", come ogni titolo I, Voidhanger curatissimo anche sotto l'aspetto grafico e visuale (l'illustrazione di copertina questa volta è affidata a Brian Smith), perfettamente amalgamato con le sensazioni sviluppate e fatte vivere dalla chitarra e dal sintetizzatore di Hermes.

Correte ad ascoltare Tome Of The Unreplenished. Perdetevi tra le stelle.

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