Tome Of The Unreplenished / Starless Domain - Epistolary Of The Fall

TOME OF THE UNREPLENISHED / STARLESS DOMAIN – Epistolary Of The Fall

Gruppo:Tome Of The Unreplenished / Starless Domain
Titolo:Epistolary Of The Fall
Anno:2019
Provenienza:Cipro / U.S.A.
Etichetta:Aesthetic Death
Contatti:Tome Of The Unreplenished: Facebook  Bandcamp  Spotify

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TRACKLIST

  1. Tome Of The Unreplenished – Proskynesis
  2. Starless Domain – CERES
DURATA:57:31

Aesthetic Death non è mai stata famosa per proporre album troppo semplici: che fossero gli Esoteric di venticinque anni fa o gli Of Spire & Throne in tempi recenti, l’etichetta inglese ha sempre sguazzato nel disagio più estremo, tra droni, doom funereo e rumori così molesti da far impallidire gli operai siderurgici. Epistolary Of The Fall, lo split tra Tome Of The Unreplenished e Starless Domain, è forse una delle pubblicazioni più ostiche che siano mai entrate nel catalogo della casa discografica.

Con ordine, il progetto capitanato dal cipriota Hermes, poi trasferitosi in Inghilterra, che aveva esordito con un buon album di black metal cosmico su I, Voidhanger diversi anni fa, si è ormai definitivamente spostato su lidi industriali, dark ambient e power electronics, confermando la svolta intrapresa con l’EP Cosmoprism del 2017. In questo caso però, la lineup di Tome Of The Unreplenished è rimaneggiata in forma di duo, con i soli Heremes e Dictator a gestire la situazione, facendo a meno quindi del greco Ayloss (più noto per Spectral Lore) e dell’inglese Aort (passato da queste parti coi suoi Blutvial). Manopole e software sono alla base dei diciotto (!) minuti di manipolazione sonora in salsa industrialoide di “Προσκύνησις” (proskynesis), il gesto reverenziale compiuto in tempi antichi alla presenza di persone di rango sociale più elevato (tipicamente, l’inchino davanti all’imperatore all’epoca dei bizantini). Da un lato il lavoro di sperimentazione e ricerca, anche concettuale, della band è sempre interessante e affascinante da scoprire, dall’altro è evidente come ai Tome Of The Unreplenished interessi sempre meno fare musica propriamente detta e come ogni pubblicazione diventi un po’ più incomprensibile della precedente.

La palla passa poi agli Starless Domain, band della costa occidentale statunitense nata recentemente che ha esordito nel 2019 con due album (uno dei quali, EOS, uscito proprio per Aesthetic Death), oltre a questo split. Per Epistolary Of The Fall il trio ha lavorato a “CERES”, trentotto (!) minuti di brano dedicato a Cerere, il più grande asteroide del sistema solare che spesso e volentieri viene citato nella fantascienza popolare, dal romanzo La Guerra Dei Mondi alla serie di libri e tv The Expanse. La proposta degli Starless Domain è però nettamente più comprensibile rispetto a quella di Hermes e compagni, e il lunghissimo brano si muove lungo coordinate black metal atmosferiche di estrazione cosmica tra Darkspace e Mare Cognitum. In tutta onestà, questi trentotto minuti non sembrano proprio tutti fondamentali, e “CERES” finisce con l’essere piacevole e non tanto di più. Alla luce degli altri due album pubblicati in meno di dodici mesi, fatico a scacciare il pensiero che gli Starless Domain siano leggermente prolissi e autoindulgenti.

Il fil rouge che unisce le due formazioni partecipanti a Epistolary Of The Fall è quindi il cosmo, che per i Tome Of The Unreplenished è luogo di ricerca filosofica e metafisica, mentre per gli Starless Domain assume una forma molto più concreta e umana. Due brani di due band molto lontane tra loro, sia nell’approccio che nei suoni, ma che condividono l’amore per le sonorità ostiche e le strutture pachidermiche. Rimane il dubbio sul lavoro in sé: uno split pesante, in cui è davvero difficile entrare e che non dà troppe spiegazioni. Un ascolto consigliato ai completisti della scena cosmica, ma non facilmente avvicinabile da tutti gli altri.

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