TOMORROW’S OUTLOOK – A Voice Unheard

 
Gruppo: Tomorrow's Outlook
Titolo: A Voice Unheard
Anno: 2018
Provenienza: Norvegia
Etichetta: Battlegod Productions
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TRACKLIST

  1. Within The World Of Dreams
  2. Descent
  3. Through Shuttered Eyes
  4. A Voice Unheard
  5. Outlaw
  6. Times Of War
  7. The Enemy
  8. One Final Prayer
  9. Fly Away
  10. Nothing Shall Remain
  11. Darkside Of Aquarius [cover Bruce Dickinson]
  12. Slave To The Evil Force [cover Aria]
DURATA: 01:11:43
 

A sei anni di distanza dal debutto "34613", i norvegesi Tomorrow's Outlook si rifanno vivi con un lavoro nuovamente ricco di ospiti. Oltre ai tre membri titolari della band, Andreas Stenseth (bassista e compositore), Trond Nicolaisen (compositore) e Øystein K. Hanssen (chitarra solista), la squadra per l'occasione è stata allargata a vari signori: Ralf Scheepers (Primal Fear e Gamma Ray), Tony Johannessen (Thunderbolt), Scott Oliva (Wind Wrait, Reverence e Oceans Of Night), Andreas Angell (Cyclophonia), Andreas Nergård (Rudhira), Vitaly Dubinin (Aria), Terry Gorle (Heir Apparent) e Maxim Udalov (Aria).

Rispetto all'uscita precedente, mi hanno sorpreso sia la decisione di eliminare quasi del tutto la componente prog, affidandosi a strutture heavy metal classiche, che la pressoché totale assenza di veri e propri cambi di passo, con la parziale eccezione di "Nothing Shall Remain". "A Voice Unheard" è infatti un disco che si muove quasi esclusivamente su tempi medi, solidi e certamente da cavalcata, ma che alla lunga tendono a rendere l'ascolto ripetitivo. Questo difetto si aggiunge a un neo già rinvenuto nell'opera precedente: l'inutile prolungamento dei pezzi, che fa perdere parte del fascino.

È un peccato, perché "34613" possedeva un piglio ben più accentuato. Qui invece ci si confronta con una serie di brani piacevoli, nuovamente interpretati alla grande sia strumentalmente che vocalmente, che a conti fatti però sembrano essere stati semplificati quanto allineati fra loro. Mi riferisco a "Within The World Of Dreams", "Descent", "Through Shuttered Eyes", "Outlaw" (dal gusto vagamente Megadeth) e "The Enemy". Dal canto loro Scheepers e Johannessen sono decisamente sugli scudi, mentre l'assolo di Gorle all'interno di "A Voice Unheard" è splendido così come l'atmosfera intrisa fino al midollo dal DNA degli Iron Maiden che furono, dotata inoltre di tratti riconducibili ai Crimson Glory.

In chiusura sono state poste infine le cover di "Darkside Of Aquarius" di Bruce Dickinson (da "Accident Of Birth" del 1992) e "Slave To The Evil Force" dei russi Aria. Le interpretazioni si sposano bene con il resto del materiale e la seconda mostra pure — finalmente! — un po' di vivacità in più. Situazione piuttosto paradossale dover aspettare una cover per ottenere un pizzico di brio…

"A Voice Unheard" è suonato e prodotto perfettamente (compito affidato alle sapienti mani di Roy Z, e si sente) ma lascia un po' l'amaro in bocca, somigliando più che altro a un'occasione sfruttata male. I Tomorrow's Outlook potrebbero comunque riscuotere qualche consenso fra gli appassionati delle sonorità classiche, di certo però non faranno girare la testa.

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