Torba - Inferno | Aristocrazia Webzine

TORBA – Inferno

Gruppo: Torba
Titolo: Inferno
Anno: 2023
Provenienza: Italia
Etichetta: Shove Records / Sonatine Produzioni / Ivar Records
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TRACKLIST

  1. Cane
  2. La Bocca Dell’Abisso
  3. E Il Suo Regno Avrà Fine
  4. Assassini
  5. Inferno
  6. Nella Stessa Ombra
  7. Deplorazione
DURATA: 43:53

Se c’è un finale capace di racchiudere il senso di liberazione al termine di un intero disco, è quello di Inferno, il secondo album dei Torba. Dopo il debutto omonimo del 2019, il trio leccese sfoggia la stessa attitudine iconoclasta ma in maniera più studiata e mirata, ancora una volta per l’attentissima Shove Records con la collaborazione di Sonatine Produzioni e Ivar Records.

Il finale è quello della lunghissima “Deplorazione”, con oltre dieci minuti di urlo liberatorio che si staglia su un feedback imperituro a vomitare il disagio residuo — evidentemente ancora tanto — dopo un’opera rabbiosa e nichilista come si addice al genere. La pasta di cui sono fatti i Torba è quel post-hardcore frammisto a metal che tante perle ci ha regalato negli ultimi tempi, non certo un genere fresco in termini di sonorità ma di cui c’è sempre bisogno per affrontare le frustrazioni e le ingiustizie che ammantano questo mondo.

Inferno è un disco che nel suo essere variegato si dimostra comunque coeso: sfociando spesso e volentieri in territori crust, si passa dall’incazzata e roboante “Cane” a rasoiate drittissime come “Assassini”, ma concedendosi anche momenti interlocutori — “Il Mostro”, con il notevole monologo estratto da M – Il Mostro Di Düsseldorf di Fritz Lang — e altri più lunghi ed elaborati come “E Il Suo Regno Avrà Fine”, a mio parere l’apice dell’opera. Nichilismo e attitudine iconoclasta trasudano da ogni nota e da ogni parola, impreziositi da testi caustici in italiano che in questi casi aggiungono quel pizzico di genuinità a completare il tutto.

Un lavoro sincero, appassionato e decisamente riuscito: con Inferno i Torba si confermano nome validissimo in quella definibile come una vera e propria scena più di altre e in cui, come tale, prevalgono il senso di comunione e il supporto reciproco rispetto al tentativo di emergere sopra gli altri. Consigliatissimi a chi ama sguazzare nel genere e non ne ha mai abbastanza.