Torment - Occult

TORMENT – Occult

Gruppo:Torment
Titolo:Occult
Anno:2020
Provenienza:Francia
Etichetta:Great Dane Records
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TRACKLIST

  1. Intro
  2. Deathwish
  3. Human Parasite
  4. Last Winter
  5. Rituals
  6. Rebirth
  7. Psychotic
  8. Silent Scream
  9. Swarm
  10. Locked Away
  11. Occult
DURATA:44:28

Nancy, città situata nel nord-est della Francia, è nota per essere stata il luogo natale dell’omonima Scuola, legata all’avvento dell’Art Noveau. Mi ritrovo però a parlarne per altri motivi, non collegati alle arti visive: infatti si tratta della località di origine dei Torment, band formatasi nel 2017 al debutto lo scorso anno con Occult.

Il quartetto spalanca una finestra su un mondo post-apocalittico e popolato da creature aliene come quella che spicca sulla copertina. Che non si tratti di uno scenario ameno è reso ancora più esplicito dai titoli dei brani, del tenore di “Human Parasite”, “Rebirth” o “Deathwish”. Proprio “Human Parasite” e “Rebirth” danno un’idea del genere su cui i Torment intendono puntare, cioè un death metal piuttosto solido ma non eccessivamente tecnico, imperniato su riff aggressivi e un basso che spesso fa sentire la propria gorgogliante presenza, in particolare all’interno di “Rituals”; durante tutto l’ascolto, ho spesso colto alcune similitudini con i Tomb Mold, sia dal punto di vista delle sonorità che per quanto riguarda le immagini evocate.

Nonostante il death sia dunque il pilastro su cui poggia Occult, i Torment cercano di movimentare le cose il più possibile, ad esempio inserendo qua e là degli assoli che guardano decisamente nella direzione dell’heavy e che fanno bella mostra di sé all’interno di “Last Winter” e della title track. Inoltre l’album è costellato anche da momenti in cui emerge il groove metal: oltre alla sopra citata “Last Winter”, ne è una manifestazione lampante anche “Silent Scream”. Un ulteriore elemento dinamico è offerto dalle linee vocali, che alternano growl gutturale e uno scream piuttosto rauco che garantisce la sensazione di trovarsi nel mezzo di un poco rassicurante incontro ravvicinato del quarto tipo.

Occult è un album complessivamente piacevole, che risulterebbe ancor più godibile se i Torment fossero riusciti a smorzare ulteriormente la sensazione di già sentito che troppo spesso si coglie durante l’ascolto, ma che trova una giustificazione piena se pensiamo che si tratta di un debutto. Questo disco non rientrerà, quindi, fra le uscite che mozzano il fiato o fanno perdere la testa al malcapitato ascoltatore, però costituisce una prova più che onesta da parte di un gruppo che, con il tempo, può solamente migliorare.

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