TORMENT TOOL – Under Friendly Attack

TORMENT TOOL – Under Friendly Attack

 
Gruppo: Torment Tool
Titolo:  Under Friendly Attack
Anno: 2012
Provenienza:  Germania
Etichetta: Gegentrend Records
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TRACKLIST

  1. 'Till Death
  2. Elitary Reproach
  3. Behind The Mask
  4. Redeemer
  5. Partycrüshers
  6. Under Friendly Attack
  7. Like Cattle
  8. Pieces Of Perversion
  9. Morbid Tranquility
  10. Fallen Wolf's Revenge
DURATA: 42:46
 

I thrasher tedeschi Torment Tool sono già stati ospiti del nostro sito nel 2010 in occasione dell'uscita del debutto "Dawn Of War". Sul finire del 2012 il quartetto rende disponibile all'ascolto e ovviamente all'acquisto la seconda uscita intitolata "Under Friendly Attack"; cosa ci avrà riservato questo nuovo lavoro? Nessuna novità particolare, ma ancora tanta buona musica.

La band conferma di possedere una vena compositiva che poggia su basi solide e nelle quali il nome degli Slayer è ancora una volta quello maggiormente impresso, è infatti la scuola anni Ottanta a regnare con i Destruction, i Kreator e in parte anche gli Exodus a timbrare il cartellino, è tutto molto riconoscibile, però in fin dei conti graditissimo.

Gira e rigira il disco si muove sulle stesse coordinate del capitolo precedente e il gruppo sfodera una prestazione massiccia che di tanto in tanto presta il fianco al sound Motörhead ("Partycrüshers) e rimanda a quello dei 'Tallica del periodo "Ride The Lightning" ("Morbid Tranquility"), e che viene scossa dalle adrenaliniche incursioni solistiche disseminate lungo il percorso, sempre piacevoli e inserite in maniera opportuna, penso a pezzi quali "Behind The Mask" e "Like Cattle", e che difficilmente mollano la presa; ai Torment Tool infatti piace l'headbanging e l'attitudine "rock" e non fanno nulla per nasconderlo.

In più di una circostanza noterete come e quanto la batteria di Stefan "Johnny" Krämer sia pestata, alimentando la voglia di far sbattere la testa di qua e di là e al suo decisivo apporto va aggiunto ancora una volta l'efficace cantato di Ullrich Haug che, come nel precedente "Dawn Of War", tira fuori una prestazione varia e accattivante, alternando toni più scuri e decisi ad altri da rocker vissuto: mettete a confronto "Partycrüshers" nella quale è evidente la modalità "Lemmy" e "Like Cattle" molto più severa e pesante, questi due episodi vi forniranno un'idea chiara di cosa sia in grado di offrire.

"Under Friendly Attack" è prodotto ben più che discretamente, affidarsi alle cure di Andy Classen è stata una scelta indovinata, certo la parola originalità non è di casa, ma a chi importa? E se del resto vi foste annoiati del genere perché barricarsi dietro la più banale delle scuse? Cosa vorreste ascoltare inserendo un album thrash nello stereo, i cori eseguiti dalle vuvuzela? I Torment Tool sono quindi consigliabili esclusivamente agli sfegatati del genere? Può darsi, però mi chiedo: se questi ragazzi con due lavori di qualità medio-alta si ritrovano ancora privi del supporto da parte di etichette di rilievo, mi spiegate come fanno gruppi infimi e con ancora il latte alla bocca a finire all'interno di roster quotati? La risposta la conosciamo un po' tutti.

Non dimentichiamo di farci questo tipo di domande una volta che la nostra mano dovrà tirar fuori il "danè" dal portafoglio, se è vero che dar vita a buona musica porta con sé merito, questi tedeschi valgono l'ascolto.

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