TOTEGENFLÜSTER – Vom Seelensterben

TOTEGENFLÜSTER – Vom Seelensterben

Informazioni
Gruppo: Totengeflüster
Titolo: Vom Seelensterben
Anno: 2013
Provenienza: Germania
Etichetta: Autoprodotto
Contatti: facebook.com/totengefluester
Autore: Mourning

Tracklist
1. Die Prophezeiung
2. Ein Traumgespinst
3. Ein Monolog Im Mondschein
4. Gefrorene Tränen
5. Vom Seelensterben
6. Der Pakt
7. Blutsegen – Die Stromende Erkenntnis
8. Ein Neuer Pfad
9. Im Tau Der Toten Morgensonne
10. Ein Monolog Im Mondschein [versione orchestrale bonus]

DURATA: 46:38

I Totengeflüster sono l’ennesimo nome nuovo che si affaccia all’interno del mondo black metal: la band tedesca, seppur sia attiva dal 2007, non aveva sinora prodotto nulla, ma il duo che dà vita al progetto — composto da Totleben (basso, chitarra, orchestrazioni e grafica) e Narbengrund (voce e testi) che si avvalgono del supporto dell’amico Schattendorn (batteria) — finalmente ha rilasciato il debutto “Vom Seelensterben”, un disco che per tipologia di sound si rifà in maniera palese all’area sinfonica anni Novanta di formazioni quali Cradle Of Filth e Dimmu Borgir e inoltre, per alcuni dettagli, si potrebbero aggregare al carrozzone anche gli Anorexia Nervosa.
Si parte quindi dal presupposto che l’incontro con la musica dei teutonici sia di quelli che conducono all’orecchio scenari conosciuti e tale aspetto diverrà ancor più evidente — e probabilmente limitante — in brani come “Ein Traumgespinst” e “Ein Monolog In Mondschein” che, sviluppati su tessuti stilistici “standard” per ciò che concerne l’esposizione delle varie componenti e la loro modalità di entrata in scena, non faranno altro che confermare le buone doti in possesso di questi musicisti, doti che rimangono però incastrate in una forma canzone che nulla aggiunge, o toglie, a ciò che negli anni si è già potuto apprezzare.
I Totengeflüster dimostrano di cavarsela discretamente sia nei frangenti animosi, irruenti e caratterizzati da una impetuosità maggiore (come avviene in “Vom Seelensterben”, pezzo nel quale il “blastato” spinge all’impazzata e le chitarre divengono più pesanti e minacciose), sia nei momenti caratterizzati da ritmiche in mid-tempo, ad esempio in “Blutsegen – Die Stromende Erkenntnis”.
I musicisti mostrano di trovarsi a proprio agio muovendosi sfrontatamente in territori dediti ad esaltare il lato sinfonico grazie a strumentali brevi ed efficaci: in “Gefrorene Tränen” e nella più lunga “Im Tau Der Toten Morgensonne” appare inizialmente anche una sorta di epicità sino a quell’attimo non ancora rivelatasi e successivamente inghiottita da atmosfere tristemente melancoliche; tutto ciò si denota altresì nella versione orchestrale della precedentemente citata “Ein Monolog Im Mondschein”, con le uniche pecche individuabili in un paio di forzature “celebrative” che appesantiscono, un po’ di autocompiacimento evitabile.
“Vom Seelensterben” è un’autoproduzione decisamente valida, nonostante qualche altro piccolo difetto a mio avviso vi sia: infatti, se la parte grafica a cura di Totleben (già all’opera in passato per conto dei canadesi Necronomicon e connazionali Imperium Dekadenz, Lyfthrasyr e Unlight) risulta essere pienamente convincente, è la produzione a non esserlo del tutto, dal momento che le sonorità basse a tratti sembrano invasive ed eccessivamente “paludose” per una proposta simile.
Se avete amato le inizialmente citate creature inglesi e norvegesi di un tempo, l’album dei Totengeflüster sarà certamente di vostro gradimento, è un nulla di nuovo che si fa ascoltare con piacere, con il symphonic black che, anche nelle sue interpretazioni non proprio personalissime, riesce comunque ancora a dire la sua. Diamo quindi fiducia e tempo a questo trio: del resto sono solo all’inizio del loro percorso artistico, concediamo il beneficio del dubbio e, in attesa di una prestazione che fuoriesca un minimo da coordinate così facilmente inquadrabili, vi consiglio di prestare orecchio al disco.

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