TOWERING FILTH – Encircled By Wolves

TOWERING FILTH – Encircled By Wolves

Informazioni
Gruppo: Towering Filth
Titolo: Encircled By Wolves
Anno: 2011
Provenienza: St. Louis, U.S.A.
Etichetta: Autoprodotto
Contatti: www.myspace.com/toweringfilth
Autore: Mourning

Tracklist
1. The Chorus Of Dragging Chains
2. I’ve Got Wounds Time Can’t Heal
3. Framed Elegantly In Ashes

DURATA: 9:52

TOWERING FILTH - Encircled By Wolves Siamo nell’era dei solo-project, sono sempre in aumento, in costante aumento, se gli anni Novanta avevano dato via al trend nel metal adesso non si parla più di moda del momento quanto spesso e volentieri necessità fatta virtù.
I Towering Filth girano attorno alla sola figura di Matt Koch, il genere in sè non è chiaramente definibile, death/black? progressive o post/black? Di sicuro c’è che la musica di “Encircled By Wolves” sviluppa soluzioni annerite che incastrano al proprio interno una natura dalle molteplici sfaccettature.
In certi momenti sembra di avere a che fare con una creatura in stile Neurosis/Isis, in altri Krallice, in altri ancora si aprono dei riff ampi e strabordanti di pesantezza che ti fanno pensare a un act sludge o virate che sfruttando attegiamenti di stampo Mastodon ti porterebbero ad attendere chissà quale variante rimembrante “Crack The Skye”, c’è tanta roba, tanta roba davvero.
Il musicista non si fa mancare davvero nulla, ci sono groove, impatto, atmosfere, una voce che gratta e si lacera stridendo e inaspettatamente piazza un clean etereo (“I’ve Got Wounds Time Can’t Heal”), una serie di cambi di tempo indovinati che agevolano il fluire delle note, tende a mostrare le varie facce (core/black/post etc… etc..) con un’alternanza tale da evitare soluzioni che conducano alla solita omogeneità di fondo che spesso si riscontra nelle prove sperimentali dato che il più delle volte si finisce con il chiudersi a riccio su se stessi.
Da tenere in conto c’è la breve durata di “Encircled By Wolves”, dieci minuti che come antipasto vanno sicuramente bene ma che non possono essere utilizzati in qualità di garante per il futuro sviluppo del songwriting.
Non rimane quindi che attendere l’uscita di un platter più corposo in modo da farsi una precisa idea di come i Towering Filth riusciranno a ritagliarsi un proprio spazio all’interno di un mondo metal sempre più saturo, le basi sono solide, Matt saprà erigervi il muro sonoro adeguato? Vedremo.

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