TOXIC WALTZ – Decades Of Pain

 
Gruppo: Toxic Waltz
Titolo:  Decades Of Pain
Anno: 2014
Provenienza:   Germania
Etichetta: Autoprodotto
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TRACKLIST

  1. Intro
  2. Decades Of Pain
  3. World Of Hate
  4. Toxic Hell
  5. Suicide Squad
  6. Green
  7. Morbid Symphony
  8. Priest Of Lies
  9. Obsession To Kill
DURATA: 38:42
 

I Toxic Waltz giungono a noi dalla Bavaria e cosa ci si può attendere da una band con tale nome se non una prestazione thrash? Il riferimento allo storico brano degli Exodus di Gary Holt è palese e del resto gli statunitensi sono inequivocabilmente presenti fra le influenze portanti di un suono che si rifà a quell'ondata anni Ottanta che li vedeva in compagnia di Death Angel, Dark Angel, Forbidden, Overkill, Testament e Metallica.

Dall'incipit di questa recensione è quindi chiaro che il quintetto di Monaco composto dai due chitarristi Jimi (anche solista) e Alex, dal bassista Rahman, dal batterista Flo e dal cantante Angelo si propone con una serie di canzoni tutt'altro che innovative e che — pur autorizzando spesso e volentieri l'uso di ritmiche serrate e spinte — non si limita a sfruttare solo quella modalità espositiva. Non si nega infatti la presenza di alcune venature di stampo heavy più classiche e di brevi apparizioni di partiture melodiche, udibili specialmente nelle incursioni solistiche, capaci di fornire alla prestazione quel minimo di varietà in più che non guasta.

È inutile girarci intorno: il debutto di questi musicisti è in tutto e per tutto un disco riservato ai famelici e ossessivi fruitori delle sonorità thrash. Tale affermazione ovviamente trascina con sé i lati positivi racchiusi nell'energia, nell'impatto e nell'invitante gestione dei mezzi a loro disposizione riscontrabili in brani come "World Of Hate", "Suicide Squad", "Priest Of Lies" e "Obsession To Kill", sia la consapevolezza di avere a che fare con un'uscita coerente con la volontà di una formazione esordiente sorretta dalla passione per il genere. Questa trasuda in ogni nota di "Decades Of Pain" che, limiti o meno, suona decisamente bene al mio orecchio, ma che inevitabilmente verrà messo costantemente a confronto con i lavori dei grandi nomi che lo hanno preceduto.

I Toxic Waltz sono agli inizi, tuttavia un album come questo fa ben sperare per il futuro. Ai tedeschi non mancano le qualità per farci divertire "scapocciando" e l'ambito live dovrebbe rendere ancora più giustizia a canzoni che sembrano studiate per dare il meglio proprio in quella sede. Tirando le somme, la band va ben oltre la più classica delle sufficienze, quindi non perdetevi in elucubrazioni mentali ed evitate sterili comparazioni dall'esito già scontato in partenza, tenete invece conto del fatto che questi ragazzi suonano thrash con grinta e convinzione, perciò date al disco una chance e godetevelo per quello che è: una salutare botta di vita.

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