TREEDEON – Lowest Level Reincarnation

 
Gruppo: Treedeon
Titolo: Lowest Level Reincarnation
Anno: 2015
Provenienza: Germania
Etichetta: Exile On Mainstream Records
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TRACKLIST

  1. Love Turns Liquid
  2. Blankapitation
  3. Satan’s Need
  4. Extinction
  5. Wendigo
  6. Venus With Teeth
  7. Lowest Level Reincarnation
  8. Terracide
DURATA: 51:26
 

La Exile On Mainstream ha messo a segno un grande colpo di mercato! L'apertura in stile calciomercato ci sta tutta, dato che l'etichetta tedesca prosegue nello sfornare lavori di ottima fattura e dà la possibilità all'ennesimo gran debutto di entrare nel circuito dei nostri ascolti. La band in questione è quella dei Treedeon, che vede Arne Heesch (Ulme) alla chitarra e alla voce, Yvonne Ducksworth (Jingo De Lunch) al basso e alla voce e Christian "Boomer" Böhm (Kaeng) dietro le pelli; il loro album s'intitola "Lowest Level Reincarnation".

Il trio suona un doom-sludge pervaso da deliri alcolici, angoscia strisciante, affondi fangosi e melodie ingannevoli. Un connubio di sensazioni per lo più acide, scure e discendenti, spalmate in una scaletta che inizialmente fa trapelare in "Love Turns Liquid" una scia melodica intrigante e stordente. Questa viene però demolita dal peso, dalla ferocia e dai toni pressanti dei capitoli successivi ("Blankapitation" e "Satan's Need"), per fare la propria ricomparsa nella forma vocale ammaliante di "Extinction", brano nel quale Yvonne si adagia talvolta in maniera cantilenante e assuefacente, oltre a utilizzare la grinta rabbiosa e rivoltosa già sfoderata. L'animo dei Treedeon è piacevolmente combattuto fra assumere connotazioni noise-rock ("Wendigo"), sferrare martellate potenti e poderose non così lontane dall'emanare vibrazioni crust ("Venus With Teeth") e concentrare in toto la propria essenza nella lunga, straziante e straniante "Lowest Level Reincarnation".

Il disco dei Tedeschi è sporco e ruvido, è una sbronza funesta che ti tartassa la mente, picchiandola a ripetizione con riff corpulenti, ritmiche scolpite nella pietra e un'accoppiata di voci capaci di massacrarti i pochi neuroni attivi in quel momento. I due cantanti sono infatti abili sia nell'infondere ai brani dosi di aggressività corrosiva che un tocco d'insalubre inquietudine, collaborando come un'accoppiata di ugole stridule e malsane oppure alternandosi, apportando di volta in volta lievi cambiamenti nell'approccio al pezzo. Si veda a esempio la prova offerta nella conclusiva "Terracide", in cui Heesch è decisamente furioso, mentre la Ducksworth si esibisce in un cantato a supporto spiritualmente punk.

"Lowest Level Reincarnation" è un gran lavoro, uno di quelli che ti prende sin da subito e ti trascina costantemente. Estremo e grezzo com'è, non si fa in tempo a finirlo che scatta già la voglia di rimetterlo nel lettore per riprendere il discorso da dove si era interrotto, lasciandoci coinvolgere nuovamente. Non posso far altro che caldeggiarne l'acquisto, augurandoci che questo sia solo il primo di numerosi e graditi incontri con il nome Treedeon.

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