Trespasser - Apokálypsis | Aristocrazia Webzine

TRESPASSER – Aποκάλυψισ

Gruppo: Trespasser
Titolo: Aποκάλυψισ
Anno: 2023
Provenienza: Svezia
Etichetta: Red Nebula / Heavenly Vault
Contatti: Facebook  Youtube  Bandcamp  Instagram  Spotify
TRACKLIST

  1. Forward Into The Light!
  2. The Great Debt-Strike I: A Pillar Of Smoke
  3. The Honourable Thrall, Or The Last Remnants Of Peter’s Second Epistle Shrugged Off
  4. Flakes Of Ash
  5. Holókaustos, Or The Justification And Affirmation Of Hierarchical Order By The Symbolism Of Immolations
  6. Hand In Hand Towards Har-Megiddo
  7. The Great Debt-Strike II: יובל
DURATA: 38:54

I Trespasser hanno già fatto una fugace apparizione su Aristocrazia in occasione del nostro chiacchieratissimo listone sul black metal antifascista. In tale sede il sottoscritto aveva parlato del primo full length del progetto svedese, il valido Чому не вийшло?, concludendo con la speranza di poter ascoltare presto un nuovo lavoro. Apparentemente il momento è giunto, visto che a inizio febbraio i due hanno rilasciato la loro nuova fatica Αποκάλυψισ.

Sebbene il titolo dell’album, “apocalisse” in greco, indichi un tema piuttosto abusato nell’ambito della musica estrema, il duo svedese lo declina in modo originale. Il Libro della Rivelazione, infatti, non viene inteso in funzione religiosa ed escatologica, bensì come espediente narrativo per esporre le idee dell’antropologo di area anarchica David Graeber: in particolare si fa riferimento ai suoi studi sul debito, inteso più come fenomeno antropologico che economico, e soprattutto sulla sua remissione, con ampi rimandi ai concetti di anno sabbatico e di giubileo ebraico, occasioni in cui era prevista la liberazione degli schiavi e la cancellazione dei loro debiti.

Se il debutto, incentrato sulla figura del rivoluzionario Nestor Machno, ricordava per furia ed intensità Panzer Division Marduk, Αποκάλυψισ mostra un approccio più stratificato e variegato. I Nostri continuano a guardare alla scena scandinava, ma nei sette brani che compongono l’album si avvertono influenze diversificate oltre alla già citata divisione corazzata di Norrköping. C’è un incremento della melodia, con riff che ricordano i Dissection e si inseriscono con forza nella mente dell’ascoltatore, c’è una consistente venatura di crust e punk hardcore, che emerge con prepotenza in brani come “The Honourable Thrall” e “Flakes Of Ash”, ci sono i passaggi in bilico tra l’orientaleggiante e l’epico di “Holókauston” o ancora la sguaiataggine rock ’n’ roll di “Hand In Hand Towards Har-Megiddo”. Altrettanto sfaccettato risulta essere il cantato, dove voci pulite e cori si alternano a sezioni più ruvide e veementi in una sorta di dialettica interna, come in “The Great Debt-Strike II”. Un ottimo lavoro compositivo, ulteriormente valorizzato da una qualità del suono incredibilmente nitida e da una produzione che ha visto all’opera niente meno che Fredrik Nordström ed il suo Studio Fredman.

I Trespasser, oltre a confermarsi come uno dei nomi più validi all’interno della variegata e non sempre eccelsa scena RABM, si sono dimostrati capaci di una notevole crescita. Αποκάλυψισ è infatti un album privo di sbavature, dotato di una notevole varietà al suo interno, in cui la vena melodica riesce a bilanciare una violenza e una rabbia forse ancora maggiori rispetto al suo predecessore. Un processo di maturazione che si riflette anche nei testi, in cui gli slogan sono ridotti al minimo — uno su tutti l’efficacissimo Burn the records of the creditors! — a favore di allegorie bibliche particolarmente calzanti capaci di ricordare che il metallo può essere nero anche come il drappo dell’Anarchia. Per quel che mi riguarda, in ambito black questo è uno dei dischi che ho apprezzato di più nel primo trimestre 2023.