TRICKY LOBSTERS – Worlds Collide

 
Gruppo: Tricky Lobsters
Titolo: Worlds Collide
Anno: 2017
Provenienza: Germania
Etichetta: Exile On Mainstream Records
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TRACKLIST

  1. Bitter Man's Fame
  2. Battlefields
  3. Big Book
  4. Tarred Albino
  5. Black & Blue
  6. Father & Son
  7. Dream Driver Pt I + II
  8. The Fire
  9. Needs Must
DURATA: 42:32
 

Il trio dei Tricky Lobsters, composto da Michael Gröper (voce, chitarra e tastiere), Aggi Becker (basso, voce e tastiere) e Jörg Peters (batteria e voce), è in giro da oltre vent'anni, durante i quali ha scandagliato il mondo rock nelle sue più varie sfaccettature. Si è nutrito di punk e noise ed è affondato nello sludge acido a tinte blues, utilizzando frequentemente come punto di partenza una base hard rock. Un aspetto fondamentale del suono dei Tedeschi è il profondo e radicato amore nei confronti degli anni '70 e in quest'ultimo parto a titolo "Worlds Collide" tale sensazione è traboccante.

L'album è muscolare quanto emotivo, energico e sensibile, capace di infiammarsi e divenire accorato. Si tratta di una miscela capace di comunicare con l'ascoltatore, rendendolo partecipe e infettandolo attraverso composizioni intriganti e abbordabili per fruibilità e melodia, sia nei frangenti animati e colmi di groove ("Bitter Man's Fame", "Battlefields", "The Fire" e "Needs Must") sia in quelli maggiormente viscerali per suono e atmosfera ("Tarred Albino", "Father & Son" e la prima parte di "Dream Driver").

Dal primo all'ultimo minuto di "Worlds Collide" si è letteralmente immersi in una musica che non pretende di essere altro che rock, priva di pirotecnie, talvolta schietta e carnale come un pugno nello stomaco. Fra incursioni solistiche grintose e liquorose scanalature blues; interventi d'organo che espandono e imbelliscono l'ambiente (gentilmente offerti da Sebastian Niehoff in "Tarred Albino") e testi che raccontano di sogni e incubi, di amore e odio, di demoni interiori, fantasmi di un passato che continua a essere presente e radicali cambiamenti.

"Worlds Collide" è un disco da consumare mettendosi alla guida senza meta, con l'unico obiettivo in testa di guardare la strada davanti a sé, come suggerisce una possibile interpretazione della copertina ideata dal compagno di scuderia Conny Ochs, nella quale è rappresentato un motociclista di spalle in uno spazio aperto e cromaticamente tutt'altro che celestiale. I i Tricky Lobsters sono davvero perfetti per lasciarsi il mondo che ci tedia alle spalle.

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