TRICORN – Tricorn

 
Gruppo: Tricorn
Titolo:  Tricorn
Anno: 2010
Provenienza:  Inghilterra
Etichetta: Need Sleep Records
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TRACKLIST

  1. Step Outside
  2. Give Me Some More
  3. Therapist
  4. Where Did It Go
  5. Life Again
  6. Crawl
  7. Girl Lets Ride
  8. Momentum
DURATA: 43:24
 

L'underground cresce, si migliora, perfeziona il modo di esporre il proprio materiale e non ha più problemi a competere con realtà ormai famose e createsi una fascia di seguaci che le ha elevate a stelle di prim'ordine. Ho più volte ripetuto che il panorama doom/stoner sia quello che per qualità e numero di progetti con le palle incrociati se la passi decisamente meglio, è una scena fiorente, che chiede attenzione regalando però delle piccole grandi soddisfazioni agli amanti del filone, il sottoscritto nell'ultimo biennio di seghe (e non mentali) se n'è fatte anche troppe, grazie!!!

Nazione: Inghilterra (Portsmouth), formazione: Tricorn, Tricorn? Yes, ennesima novità che prepotentemente s'inserisce in questa fantastica scena, il quartetto, allora composto da Nero Taylor (voce), Paxo Dyme (chitarra e voce), Constantine Droutsas (chitarra solista) e Simon Lopez (batteria) suona uno stoner/rock che ti rimane ben impresso in testa, iniziando proprio dalla vocalità scura di Nero che ricorda quella di Ben Ward (Orange Goblin) e che incastonata in un disco, "Tricorn", che per lo più si nutre di una natura Sabbath, Kyuss, Fu Manchu potrete capire da soli ci sta alla grande come il cosiddetto cacio sui maccheroni!

Otto pezzi che presi singolarmente sono otto hit, vale sia per i momenti più pesanti e grevi come "Step Outside" e "Therapist", le due tracce in cui è presente un forte ascendente di matrice Motörhead (God Save The Queen for this), "Crawl" shakerata con l'attitudine desertica dei Fu Manchu e la conclusiva "Momentum" che puntano i piedi che per quelli dove il suono preferisce adoperare lo charme dei Kyuss come in "Give Me Some More", modificare i toni in maniera repentina in una "Where Did It Go" che diventa più nera sul finire, conquistare l'ascoltatore seducendolo con una "Life Again" dal feeling epico ma coinvolgentemente radiofonico, lasciando un pizzico d'amaro in bocca solo nella buona ma non eccelsa "Girls Lets Ride" in cui non v'è presenza di quel quid in più che fa del resto del lavoro un gioiellino.

Groove, adrenalina, spirito rock, desert sound: cosa si può desiderare di più? Teniamo conto che i Tricorn hanno registrato in soli sei giorni, possiedono un suono di presa, curato e potente grazie al prezioso lavoro di Michael Ziogas, hanno deciso di affidare il master ai greci RockSound Studios che hanno svolto il proprio compito con le dovute abilità e che anche dal punto di vista grafico "Tricorn" fa la sua sporca" figura, si può decisamente esser coscienti d'aver di fronte una band che sa quello che vuole e come ottenerlo.

"Tricorn" va assolutamente acquistato, comprare l'originale è la giusta ricompensa rivolta ad artisti che ci permettono di godere ampiamente della loro musica, attendendo che la nuova line-up con Paxo adesso dietro il microfono come voce principale e con Dave al basso ci dia (mi auguro presto) notizie su materiale per una prossima uscita, vi consiglio caldamente di seguire con attenzione le vicende dei Tricorn, un nome da tenere ben impresso in mente.

 

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