TRUCHŁO STRZYGI – Pora Umierać [Time To Die]

 
Gruppo: Truchło Strzygi
Titolo: Pora Umierać [Time To Die]
Anno: 2018
Provenienza: Polonia
Etichetta: Godz Ov War Productions
Contatti:

non disponibili

 
TRACKLIST

  1. Apokaliptyczny Młot (Obliteracja Poprzez Życie) [Apocalyptic Hammer – Obliteration Through Life]
  2. Sadystyczny Masowy Mord [Sadistic Mass Murder]
  3. Tu Gdzie Czarna Zorza Płonie [Here Where The Black Aurora Flames]
  4. Świat Pędzi Ku Przestrodze (Pradawne Demony) [The World Rushes To A State Of Warning – Ancient Demons]
  5. Śmierć I Płomień [Death And A Flame]
  6. Busola Do Nikąd [Compass To Nothing]
  7. Jestem (Żyję, Gniję, Umieram) [I Am – I Live, I Rot, I Die]
  8. Stary Kult Śmierci (Ozłocone Truchło) [Old Death Cult – Gilded Corpse]
DURATA: 40:56
 

Dopo anni e anni di ascolti è sempre più difficile rimanere sorpreso o semplicemente divertito da una nuova band, ancor più difficile poi che riesca a ritagliarsi pure uno spazio fisso nel lettore. Eppure il panorama metal e non solo ha sfornato, e sforna, una serie infinita di buoni dischi, magari alcuni troppo derivativi e altri eccessivamente formali nel contenuto, comunque capaci di farsi apprezzare.

È il caso del debutto dei polacchi Truchło Strzygi, un album sprezzante, crudo e in stile vecchia scuola fino all'osso, che sembra dotato delle qualità adatte per aprirsi uno spiraglio e dire la propria nel suo piccolo. "Pora Umierać" (la cui traduzione in inglese è "Time To Die") suona accattivante e violento dal primo all'ultimo minuto, grazie a una miscela tutt'altro che omogenea di black, death, speed metal e hardcore-punk, sulla quale si poggia un cantato acido e abrasivo — in maniera talvolta sconsiderata — supportato in varie occasioni da cori e veri e propri sfoghi di rabbia e urla.

La proposta dei Mitteleuropei se ne frega delle mode e di seguire una via precisa, rinunciando inoltre a una produzione pulita (soluzione oggi diffusissima) in favore di marciume e imperfezione. I Nostri colpiscono con sezioni da puro headbanging, tuttavia non rinunciano ad ammassare oscurità su oscurità in una strano approccio che sembra volerci scagliare contro classici come Hellhammer, Bathory, Venom e Darkthrone, rimandando anche parzialmente ai più vicini, cronologicamente parlando, Midnight; addirittura in più di una circostanza filtra la sensazione che i Carnivore siano parte integrante della festa. Brani quali "Sadystyczny Masowy Mord", "Świat Pędzi Ku Przestrodze (Pradawne Demony)", "Śmierć I Płomień" e "Stary Kult Śmierci (Ozłocone Truchło)" sono riusciti e in grado di fissarsi in testa.

Tirando le somme, i Truchło Strzygi sono da tenere d'occhio, dato che il loro lavoro trasuda di gusto d'antan, come confermato anche dalla copertina e dalle scelte grafiche e cromatiche utilizzate per la realizzazione del voluminoso libretto informativo (contenente i testi esclusivamente in lingua polacca). Non sottovalutate perciò questi ragazzi, perché di passaggio in passaggio noterete le velleità dei tempi andati che rendono "Pora Umierać" una compagnia assai gradita a volume decisamente alto.

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