Tulus - Old Old Death

TULUS – Old Old Death

Gruppo:Tulus
Titolo:Old Old Death
Anno:2020
Provenienza:Norvegia
Etichetta:Soulseller Records
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TRACKLIST

  1. Hel
  2. Jord
  3. I Havet Hos Rån
  4. Flukt
  5. Folkefall
  6. I Hinmannens Hånd
  7. Grunn Grav
  8. Ild Til Mørkning
  9. Villkjeft
  10. In Memoriam
DURATA:31:10

Strana creatura i Tulus; attiva da quasi trent’anni, la band di Sarke e Blodstrup ha avuto una carriera singolare, poco battuta se non dagli appassionatissimi del black norvegese, fatta di copertine improbabili — su tutte quella del debut Pure Black Energy, un signor album tra l’altro — e intermittente: interrotta sul finire dei ’90 per dare linfa ai mai davvero incisivi Khold, ha ripreso a macinare male nel 2007 col buonissimo Biography Obscene (Indie Recordings).

L’artwork essenziale e non meno improbabile di quelli del passato, questa volta è firmato Maxime Taccardi, e fa da ottimo corredo alla musica altrettanto concisa del trio di Oslo. 31 minuti di black metal piuttosto normale, nel senso che dalla prima alla decima traccia succedono relativamente poche cose degne di essere ricordate negli anni a venire. Old Old Death suona vecchiotto per davvero, ma senza avere la strana aura maligna che contraddistingueva gli esordi del gruppo, segnati da bizzarre ma affascinanti incursioni melodiche. I Tulus contemporanei, invece, fatta eccezione per il succitato Biography Obscene — che suona vecchio in senso buono — sembrano essersi definitivamente kholdizzati, abbracciando una scrittura ripetitiva e poco ispirata che alterna mid-tempo e blast beat senza che l’ascolto subisca degli scossoni significativi. “Flukt” ricorda da vicino “Villkjeft”, “I Havet Hos Rån” e “Grunn Grav” hanno una mezza voglia di punk stampata addosso, peccato che rimanga mezza.

Spiace che una band in passato ingiustamente considerata secondaria abbia subito un’involuzione che non può che condannarla a un oblio ancora più tristanzuolo; magari, invece, le ultime due prove opache dei Tulus (perché pure Olm Og Bitter non era esattamente il ritratto di un gruppo in salute) faranno sì che qualche neofita riscopra il passato un po’ stramboide di questi signori.

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