TURDUS MERULA – Mentem Recipere

 
Gruppo: Turdus Merula
Titolo:  Mentem Recipere
Anno: 2011
Provenienza:  Svezia
Etichetta: Le Crépuscule Du Soir Productions
Contatti:

Facebook

 
TRACKLIST

  1. Descencus
  2. Casus
  3. Adventus
  4. Cursus
  5. Reditus
  6. Ascensus
  7. Gnosis
DURATA: 50:43
 

Nell'ultimo anno e mezzo i progetti dell'artista svedese Dìsa hanno fatto spesso capolino nel mio stereo, i Turdus Merula quanto i Draugurinn sono stati un'ottima compagnia. Il primo di questi, dopo aver prodotto "Herbarium" ha sfornato sul finire del 2011 il secondo capitolo intitolato "Mentem Recipere".

Si è passati da un black di matrice raw inframezzato da partiture ambient nel quale veniva narrata l'importanza delle piante curative inserite nell'erbario a una visione più oscura e doom oriented non tanto per ciò che concerne l'aspetto sonorio quanto per inclinazione emotiva.

Il concept è stavolta basato sulla discesa e conseguente risalita dal mondo sotterraneo ed è fondamentale, in questo specifico caso più di altri, il supporto offerto dal libretto informativo che in ogni singola sua pagina illustra tramite una raffigurazione del momento in atto ciò che le sette tracce esplicano in musica.

Ho notato una forte connessione con il lavoro svolto nei Draugurinn, sembra quasi che in certi momenti il dark-ambient del quale è fautrice in quella dimensione, filtrato e inserito in un contesto più black con chitarre diluite e struggentemente grevi, possa risultare vincente.

Il disco pur possedendo strutture tutt'altro che complesse ed elevanti soprattutto il fattore atmosferico non per questo rinuncia a sfuriate feroci, vedasi ciò che avviene in "Cursus", è infatti uno di quegli ascolti da scoprire con la dovuta calma. Le sfumature, il cantato soffocato come se provenisse dall'adilà e le melodie, offrono una gamma di sensazioni che varia dall'agrodolce all'inquietante e per svolgere il loro compito in maniera ottimale devono essere assorbite di passaggio in passaggio. L'elementarità della proposta potrebbe quindi divenire lo scoglio più arduo per recepirne il valore, tendenzialmente per il fatto che si rischierebbe di prenderlo sottogamba.

Dìsa supportata dal compagno d'avventura Ulf Nylin in qualità di uomo dietro le pelli, il musicista condivide con lei le realtà Korpblod e Murmurs, e agevolata nel suo esporre tale percorso da una produzione idonea e intellegibile nei suoni, ha inserito in discografia un tassello interessante che ci permette di prendere atto del costante sviluppo dell'area musicale e di pensiero di Turdus Merula.

Un album come "Mentem Recipere" è dedicato a tutti coloro che sentono il bisogno di cercare nel black qualcosa che non sia la furia assassina e il nero più nero ricreato da sferragliate senza tregua e urla malevole continue, sono infatti espressioni di malessere introspettive e desolanti che emergono dal lavoro. Il fascino emanato da acque scure e profonde nelle quali l'occhio non può leggere dimostrando l'incapacità dell'uomo di andare più in là di dove la natura voglia condurlo può essere agghiacciante anche più di mille torture, non

Facebook Comments