TÚRIN TURAMBAR – Corona Regni Satanae

 
Gruppo: Túrin Turambar
Titolo: Corona Regni Satanae
Anno: 2010
Provenienza: Polonia
Etichetta: Ataman Productions
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TRACKLIST

  1. Zlodziej Ryb
  2. Drugi Dom Os
  3. Za Chram
  4. Deszcz II
  5. Octu Noce
  6. Bagno Mar
  7. Czarny Pies
  8. Koda
  9. Prokreacja Niebytu
DURATA: 40:22
 

Ce ne hanno messo di tempo per venir fuori i Túrin Turambar! Il nome, come potrete intuire, deriva dalla penna tolkeniana, si tratta di uno dei personaggi della prima era, conosciuto anche come Narn I Chîn Hùrin. Tralasciando questa piccola divagazione letteraria, torniamo alla band polacca che dal 1992, anno della sua formazione, ha prodotto due demo ("Oner" nel 1994 e "Kill" nel 1997), per rispuntare fuori solo nel 2010, direttamente con il debutto "Corona Regni Satanae".

Del periodo iniziale è rimasto solo il fondatore Ataman Tolovy (Stillborn e Genius Ultor), il disco era già pronto da tempo, i testi risalgono al 2008 e la produzione venne completata nell'aprile del 2010: un bel travaglio per dar vita a un album che ha più di un perché nella sua natura disallineata e non proprio agevole come ascolto. La musica è scura, non è il classico black metal scandinavo, non ha le caratteristiche delle uscite polacche basate perlopiù sul death metal misto al nero, con riffing molto splettrato e spesso melodicamente accentuato; è direzionata invece verso una sorta di avantgarde vecchissima scuola, che prende dall'esperienza dei Voivod e dei Celtic Frost, da tempistiche alle volte punk, da espansioni classicamente doom e da una vena psichedelica quasi industrialoide che si insinua vorticosa in più di una situazione. Una concentrazione di correnti così nominate porta a pensare a un marasma sonoro dal quale non siamo poi così tanto lontani. Il modo di comporre ed esprimersi dei Tùrin Turambar è volutamente disordinato e schizofrenico, ricco di dissonanze, atmosfere decadenti, momenti di quiete intervallati da suoni sprezzanti, cantato con linee tutt'altro che onnipresenti ma che provano a più riprese a inserirsi nell'umore ambientale, tendendo a evocare e rafforzare il lato scuro delle tracce, coadiuvate in questo processo caotico da una produzione fangosa e densa che, allineandosi alla follia o genialità della proposta, può essere considerata croce o delizia di questo "Corona Regni Satanae".

Ataman Tolovy in patria è conosciuto per essere un personaggio particolare, capace di reinventarsi più volte, tanto che le band nelle quali milita o ha militato sono spesso distanti come concezione di approccio e suono. Con questo progetto porta al di fuori la sua malsana ed estraniante visione di black metal sperimentale, il punto adesso è: avrete voglia di addentrarvi all'interno del mondo dei Tùrin Turambar? "Corona Regni Satanae" non è un disco da un ascolto e via e anche dopo una serie di passaggi nel lettore potreste rimanere col dubbio se sia un'uscita alquanto valida o solo il frutto di una mente che voleva andare oltre senza riuscirvi. Come si possono venire a creare queste domande nella vostra testa, se non avendo più volte un contatto diretto con la musica? Fatelo suonare e schieratevi dal lato che più vi si addice.

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