TYRANTS BLOOD – Crush Onward Into Oblivion

 
Gruppo: Tyrants Blood
Titolo:  Crushing Onward Into Oblivion
Anno: 2010
Provenienza:  Canada
Etichetta: Invictus Productions
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TRACKLIST

  1. Cast Into Hell
  2. Torn From The Sky
  3. Slithering Into Exile
  4. Behold The Conqueror
  5. Deciever
  6. Empire Of Acheron
  7. Crushing Onward Into Oblivion
  8. Slaine: The Berzerker
DURATA: 28:50
 

È arrivato il tempo che i Tyrants Blood tornassero a farci sanguinare le orecchie, nuovo album "Crushing Onward Into Oblivion", nuovo cantante, la mazzata però è similare a quella che il gruppo canadese capitanato dalla coppia d'asce Marco Banco (ex Blasphemy e Thor) e Tom Lewko (Omega Crom) ci ha donato con il debutto eponimo. Chi ricopre adesso il ruolo di cantante e sfogo della combustione sonora creata dalle infiammate note è Brian "Messiah" Langley, decisamente più incazzato e maligno del suo seppur valido predecessore Andrew Russel.

Otto tracce per neanche trenta minuti di musica di cui otto di questi riposti nella conclusiva "Slaine: The Berzerker" uno dei migliori episodi del lavoro all'interno della quale, oltre la consueta carica esplosiva, viene messa in mostra un'epicità scura e rozza  e che insieme alle sfrenate sferragliate offerte da "Torn From The Sky", "Decevier" e "Empire Of Acheron" conquista la palma di highlight del disco.

L'esecuzione in corsa contro il tempo dei Tyrants Blood, anche nei fraseggi dove per un attimo breve prendono respiro prima di rituffarsi a capofitto nel martellamento, vede l'inserimento di assoli di pregevole fattura usati con parsimonia, si amalgamano perfettamente alla serie di schiaffi in faccia che "Crushing Onward Into Oblivion" vi garantisce.

C'è poco da dire sul lavoro strumentale eseguito dai singoli che è quanto il genere richiede, fatto con passione strabordante coniugato a una qualità compositiva più che lodevole, la prova di Langley poi è da strappare le carni in petto. Altri punti in più vanno considerati per una produzione di tipo analogico e l'artwork. La prima fa regnare il suono sporco ed è il meglio che ci si possa attendere e volere da una band come loro, sporco sì, ma non confusionario, con la musica dei Tyrants Blood ne viene valorizzata e acuita in quanto a potenza, il secondo sceglie come figura rappresentativa un cosmo dall'apparenza serena ma che gronda oscurità e perdizione, ben s'incastra con il titolo scelto.

Supportati dalla battagliera Invictus Production, etichetta che ha nel suo roster un altro gioiellino come i Diocletian, i Tyrants Blood sono tornati per prender a calci il vostro di dietro. Chi ama l'estremo non si faccia scappare "Crushing Onward Into Oblivion", ne sarà pienamente ricompensato con un inferno sonoro aggressivo e fottutamente cattivo.

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