UMBAH – Trilobeth

 
Gruppo: Umbah
Titolo:  Trilobeth
Anno: 2010
Provenienza:   Gran Bretagna
Etichetta: I, Voidhanger Records
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TRACKLIST

  1. A Happy Story
  2. The Fall Of Modern Thought
  3. Beryllium Crisis
  4. A Little Uneasy
  5. Sheep Of Sad Fate
  6. Beehive
  7. Mesoria A Larkara
  8. A Zen Horizon
  9. Trilobeth
  10. To A Somber Place
  11. Subconscience Function
  12. Torn Again
DURATA: 49:54
 

Le trilobiti erano dei crostacei che si trovano fossilizzati in sedimenti vecchi circa di cinquecento milioni d'anni. Il titolo e la copertina del disco di questo progetto chiamato Umbah sembrano un omaggio a questi animali estinti da tanto tempo.

Vorrei innanzitutto definire a grandi linee lo stile proposto da questo "one man project" che collabora con due altri musicisti. L'impresa è molto ardua. Il termine "sperimentale" è sicuramente da mettere in primo piano. I pezzi vivono delle influenze più diverse, passando dal rock, all'electro e dall'industrial al metal. La voce è prevalentemente oscura, pure lei varia secondo i bisogni. Lo stile più vicino che conosco é forse il math-core, come complessità.

Il disco si rivela di difficile digestione, anche se non é per nulla orientato verso il noise o generi simili. Durante i diversi ascolti necessari per trovarvi accesso, si scoprono sempre più dettagli che si ordinano fino a formare un'immagine unica. Originariamente questo lavoro fu pubblicato nel 2007 da parte del gruppo stesso. Secondo le informazioni trovate sul sito del progetto, un nuovo disco è quasi pronto.

Umbah esiste già da una ventina d'anni e si potrebbe dunque pensare che sia ben conosciuto. Invece pare sia restato appannaggio di pochi ascoltatori specializzati in generi sperimentali.

Continuo ad avere qualche difficoltà a descrivere questo disco veramente fuori dal comune, sfacciato e pieno di sonorità strane che appaiono a volte solo per qualche secondo durante tutto il cd. Malgrado non contenga veramente il genere di musica che mi esalta, mi piace ascoltarlo. Mi affascinano le combinazioni di synth e chitarre metalliche, i ritmi ipnotici e i passaggi che mi ricordano vagamente le strutture prodotte dai Nomeansno.

Se foste amici di sonorità strane, astrali, robotiche e in ogni caso fuori dal comune, Umbah é assolutamente pane per i vostri denti. Il logo del progetto é stato creato da un disegnatore italiano, Francesco Gemelli.

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