UMBRA NOCTIS – Via Mala

UMBRA NOCTIS – Via Mala

 
Gruppo: Umbra Noctis
Titolo: Via Mala
Anno: 2017
Provenienza: Italia
Etichetta: Novecento Produzioni
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TRACKLIST

  1. Nevica
  2. Il Sentiero Del Cervo
  3. Il Solco
  4. Maree
  5. Somnium
  6. Nami
  7. Spirale
DURATA: 47:11
 

Era dal lontano 2009 che gli Umbra Noctis erano assenti dalle nostre pagine: allora noi muovevamo i primissimi passi come webzine, i Mantovani come band. Nel frattempo sono passati otto anni, nel corso dei quali la band ha realizzato uno split e un album. Lo scorso aprile è stato poi rilasciato "Via Mala", secondo disco su lunga distanza (edito da Novecento Produzioni) e foriero di grosse novità stilistiche.

Gli Umbra Noctis del 2017 hanno arricchito la struttura portante del proprio suono con massicce dosi di rock, che finora erano percettibili saltuariamente, mantenendo il black metal come elemento cardine, ora in primo piano ora messo di lato. Il quintetto ha conservato una scrittura distesa e allentata, che allunga i minutaggi ed estende la tensione, favorendo le sensazioni fiere e quasi epiche. L'ago della bussola stilistica oscilla poi fra feroci e gelide incursioni estreme e parentesi quasi sognanti: le prime vengono ahimè penalizzate dai suoni della batteria di Omar M. piuttosto impastati (con qualche frangente quasi sintetico); le seconde invece spaziano fra rock alternativo (ascoltando "Maree", ho pensato ai Verdena) e post-rock.

Un altro elemento di fondamentale importanza è rivestito dal cantato pulito di grande presa, già utilizzato in passato e oggi più maturo e solido, dalle tinte tipicamente alternative, grazie alle sfumature da cantilena quasi sbilenche. Filippo M. ha potuto utilizzare metriche naturali e mai forzate, sia in scream (sempre molto intelligibile) che non, date le ritmiche raramente esasperate.

Per completare il quadro disegnato da "Via Mala", è necessario infine analizzarne anche la componente lirica, poiché il contenuto del cantato ricopre un ruolo primario. La narrazione compiuta da Filippo M. è dedicata a Natura e Tradizioni ("Il Sentiero Del Cervo" contiene estratti dalla "Preghiera Dell'Alpino"), paesaggi montani, l'acqua del fiume e del mare, orgoglio per ciò che le terre natie sono state in passato e volontà di conoscerne la storia. C'è spazio inoltre per la riflessione sull'arida modernità («il benessere ci rende schiavi / incapaci di sognare / sterili le nostre menti / accecate dal brillare dell'oro») e sulla necessità di opporvisi («vale la pena arrendersi e perdere tutto? / dover per forza piegarsi al compromesso? / no, mi dico, perché questa terra è la mia»). Da un punto di vista stilistico, una prosa asciutta si alterna a un linguaggio più poetico e che utilizza termini più ricercati, con qualche punta che timidamente guarda a Janvs e ai più recenti Solitvdo, pur senza divenire così raffinato né aulico.

"Via Mala" non è nella maniera più assoluta un album perfetto. Da un lato un episodio quale "Maree" risulta troppo diluito, minimale e anonimo, non giustificando i quasi undici minuti che interrompono l'ottimo filotto rappresentato da "Nevica", "Il Sentiero Del Cervo" e "Il Solco". Dall'altro l'assenza dei testi dal sobrio digipak dai toni impressionisti (presenti purtroppo solo sul sito del gruppo) renderà più difficile quella comunione di note e parole che sublima l'esperienza di questo ascolto. Senza dimenticare il pessimo trattamento riservato alla batteria in fase di produzione, che per il resto è profonda, avvolgente e per nulla dolce (forse per volontà di mantenere un saldo legame col black metal delle origini?). Nonostante ciò, va certificato un certo coraggio da parte degli Umbra Noctis nell'aver accostato al genere più intransigente per eccellenza quale il black metal tantissimi elementi all'apparenza inappropriati e discutibili, specie per gli oltranzisti.

Come avrete capito dai fiumi di inchiostro virtuale spesi, "Via Mala" è forse un'opera di passaggio verso qualcosa di più netto, però ricca di spunti e che merita la vostra attenzione; a mio parere nettamente superiore al precedente "Il Primo Volo", verso il quale sono sempre stato parecchio scettico. Gli Umbra Noctis sono una band in evoluzione, per cui è giusto nutrire ora una positiva curiosità.

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