Undead - Existential Horror

UNDEAD – Existential Horror

Gruppo:Undead
Titolo:Existential Horror
Anno:2019
Provenienza:Regno Unito / Spagna
Etichetta:Godz Ov War Productions
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TRACKLIST

  1. Haunted By Hate
  2. Masters Of Mankind
  3. Sin & Death
  4. Santa Muerte
  5. City Of Silence
  6. Existential Horror
  7. Curse Of The Undead
  8. Sarcophagus
  9. Beyond Divine Regulation
DURATA:32:36

La polacca Godz Ov War raramente ha offerto pubblicazioni dall’alto tasso culturale, e il debutto degli Undead non fa eccezione. Nati nel 2013 da qualche parte in terra iberica, e poi stando alle informazioni online spostatisi da qualche altra parte in Regno Unito, gli spagnoli sono un quartetto dai pochi fronzoli e dalle idee ben chiare: vogliono suonare death metal.

Per raggiungere questo pregevole obiettivo, la chitarrista A. Von Hell, il chitarrista e cantante V. Repulse, il bassista J. Surt e il batterista Matías de Vallejo (già nei non indimenticabili Dulcamara, tra gli altri) decidono di comporre otto brani e infarcirli di zombie, violenza e lordure di varia estrazione. Al netto di un inglese traballante, la sorpresa più grande è che i quattro fanno centro ed Existential Horror è un disco divertentissimo. Trentadue minuti filati di bestemmie e sporcizia, tombe e non morti, odio e schifezze, scritti e suonati come se il 1991 non fosse mai finito, con quel piglio di fondo vagamente thrashy e quell’aggressività strafottente che non guarda in faccia a nessuno.

Riff e assoli sono freschi, ispirati e ignoranti al punto giusto fin dall’apertura “Haunted By Hate” (scelta peraltro come singolo per farne un video in anticipazione dell’album, lo scorso autunno), e mi stupisco ogni volta, arrivato ormai alla mezza dozzina di ascolti di fila dell’album intero, di come Existential Horror non stanchi mai. Arrivo alla fine e lo faccio ripartire, sempre assetato di quel sound a metà tra i Morrisound di Scott Burns e il Sunlight di Tomas Skogsberg che mi fa tornare adolescente. E qui sta il grande spartiacque degli Undead, che faranno la felicità di tutti i deathster di questo mondo, ma che al tempo stesso faranno scappare a gambe levate tutti gli altri. Perché Existential Horror è un album intrinsecamente vecchio. Con una produzione giusta, pulita ma non troppo, con alcune intuizioni interessanti, ma sempre e comunque vecchio, for fans only. Sta a te capire se questo sia un limite o un punto di forza.

Tocco di classe in chiusura: tutto, dal layout del libretto e la sua copertina al merch della band, è firmato Branca Studio, uno degli studi grafici più interessanti nel circolo dell’underground estremo.

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