UNDEAD MEDICAL DIVISION – The Decomposition Phenomena

 
Gruppo: Undead Medical Division
Titolo: The Decomposition Phenomena
Anno: 2014
Provenienza: Italia
Etichetta: Autoprodotto
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TRACKLIST

  1. Towers Of Silence
  2. Your Mother Vs. Jesus
  3. Zombie Beach
  4. Human Habitat
DURATA: 10:31
 

Da una costola dei Blessed Dead (peccato non abbiano mai tagliato il traguardo dell'album completo, ma speriamo nella loro nuova incarnazione, i Nehet) sono nati lo scorso anno gli Undead Medical Division: Lorenzo Tolotti al basso, Flavio "Ghast" Brescianini alla chitarra e alla programmazione della drum machine e Kadath all'ugola. Sempre che così si possa chiamare il sonoro e suino ruttare di cui "The Decomposition Phenomena" è abbondantemente infarcito.

Potrei anche fare a meno di dirvi che il trio si dedica alle più grette, abiette e pittorescamente imbecilli grazie del brutallo: dieci minuti di schifezze assortite che pescano a piene mani dall'immaginario "gore" e zombie e dalle più volgari brutalità sonore. Questo senza dimenticare le parentesi autoironiche, perché "Tua madre contro Gesù" fin dal titolo merita un applauso, e una volta arrivati alla musica merita anche la vostra migliore scoreggia; scoregge che Kadath non dimentica di inserire nei ringraziamenti, a testimonianza di quanto importanti e ispiratrici le emissioni gassose siano state nel concepimento di questo ep. Il resto è storia: buoni riff partoriti dalla chitarrona, voce assolutamente incomprensibile, basso mutuato dal signor Alex Webster. Non eccessivamente veloci, o meglio non sempre velocissimi, gli UMD sembrano proprio divertirsi un casino in queste quattro tracce, di quel divertimento sano e che fa bene all'anima, oltre che all'intestino. Sarà un caso che siano compaesani dei Cadaveric Crematorium?

Dieci minuti sono sicuramente insufficienti per poter dire chissà cosa di una formazione, ma sono più che abbastanza per affermare che il trio bresciano sa fare il proprio mestiere, pur autoproducendosi in cameretta o poco più. Un EP che puzza quasi quanto la sala prove dove con tutta probabilità è stato registrato, nel senso migliore del termine.

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