UNDER THE ABYSS – A Wavering Path

UNDER THE ABYSS – A Wavering Path

Informazioni
Gruppo: Under The Abyss
Titolo: A Wavering Path
Anno: 2012
Provenienza: France
Etichetta: Autoprodotto
Contatti: facebook.com/undertheabyss
Autore: Mourning

Tracklist
1. The Descent
2. Stoneskin
3. I Forgot Who I Am
4. Dead Inside
5. Behind The Eyes Of Ignorance
6. Despicable Life
7. Against The Dreams
8. Way Of Life
9. Another Day To Survive
10. The Will To Change
11. Buried Alive

DURATA: 57:48

Le autoproduzioni sono il settore che odiernamente regala le maggiori sorprese. L’underground metal è sempre stato florido, e se una volta si poteva lamentare probabilmente la mancanza di accuratezza nel rilascio del demo o del debutto che poteva fare la differenza, oggi in molti alzano la testa, forti di produzioni di livello anche superiore rispetto a nomi noti di certe case discografiche.
Prendiamo il caso degli Under The Abyss, la formazione di Brest suona un heavy/thrash decisamente sporcato dalle influenze moderne alla Trivium, i cui numi tutelari sono i Metallica, parzialmente Megadeth e Iced Earth, con un pizzico di Blind Guardian che si cela dietro l’angolo; ascoltate “Dead Inside” e capirete. Le basi sono solide e gli influssi assorbiti con ottimo risultato e fatti propri per convogliare il tutto all’interno di “A Wavering Path”.
Cosa possiedono in meno dei floridiani? A parte un contratto con la Roadrunner, direi proprio poco o nulla, infatti una volta ascoltato il disco e incrociati brani che per composizione e resa risultano veramente trascinanti, ci si
chiede spontaneamente perché non siano supportati da una etichetta: è il caso dell’opener “Stoneskin” e dell’accoppiata formata da “Behind The Eyes Of Ignorance” e “Despicable Life”; la parte introduttiva di quest’ultimo brano fornisce un breve déjà vu, ricordando molto lo stile dei norvegesi Communic,
Tale panorama musicale non è certamente gradito a tanti, il cosiddetto metalcore ha un po’ rotto i maroni, inutile girarci attorno, dato che la stragrande maggioranza di noi, compreso il sottoscritto, la pensa così; è però altrettanto vero per gli amanti del filone che un disco come “A Wavering Path” si attesterebbe comunque ben oltre la media non esaltante delle uscite che fanno il verso agli stili più datati.
Tenendo poi conto che le sezioni altamente melodiche e orecchiabili non mancano né sfigurano al cospetto di quelle sin qui propinate dai rinomati statunitensi
(e sono sicuro che un appassionato le desideri) e che il richiamo da videoclip potrebbe giocare a loro favore, scegliere un singolo da trasmettere in rotazione e tentare di sbarcare nel mercato a stelle e strisce sarebbe una mossa opportuna da compiere.
Cosa servirebbe agli Under The Abyss? Un colpo di fortuna e una etichetta pronta a scommettere su di loro, la presentazione offerta con questo debutto dovrebbe essere un biglietto da visita alquanto invitante. In bocca al lupo ragazzi.

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