UNHOLY LUST – Taste The Sin Through Fire

UNHOLY LUST – Taste The Sin Through Fire

Informazioni
Gruppo: Unholy Lust
Titolo: Taste The Sin Through Fire
Anno: 2010
Provenienza: U.S.A.
Etichetta: Blood Harvest
Contatti: https://www.facebook.com/unholylust
Autore: Mourning

Tracklist
1. Intro
2. Satans Church
3. Body Count
4. Torso
5. Thy Angel Dust
6. Infernal Blasphemy
7. Stench Of Death
8. Back From The Dead
9. She’s A Head Hunter
10. Horrified Visions
11. Interlude
12. Taste The Sin Through The Fire
13. Warriors Of Death

DURATA: 40:33

UNHOLY LUST - Taste The Sin Through Fire La band californiana degli Unholy Lust, con quasi una decade d’esperienza all’attivo, provvede finalmente a regalare ai fan dell’old school il debutto “Taste The Sin Through The Fire” dopo aver prodotto in passato demo e live.
La formazione suona primordiale ma senza caciara forzata, le linee guida sono quelle thrash di act maestri come gli Slayer più acidi e i Possessed di quel “Seven Churches” caposaldo della scuola death metal eighties.
Impossibile non riscontrare lungo il corso dell’album riff riconducibili ai Death più rozzi o agli Autopsy dei due capolavori “Mental Funeral” e “Severed Survival”.
Non esistono fronzoli, non ci sono attimi delicati e riflessivi, qui si marcia su un terreno battuto mille volte ma che negli anni ha mantenuto intatto il proprio fascino.
Dotato di quella sana ed elementare cattiveria che contraddistingueva le release di prima ondata, scorrendo la tracklist verrete coinvolti in un revivalistico incontro prendente forma nelle varie “Satans Church”, “Internal Blasphemy”, “Stench Of Death”, “She’s A Dead Hunter”, “Horrified Visions”, la titletrack e una conclusiva “Warriors Of Death” ma anche nominandole tutte non si può sbagliare con un platter che è innegabile sia un atto di devozione allo stile nella sua più cruda essenza.
Non è quindi per sbaglio che son finiti sotto l’ala protettrice della Blood Harvest, una di quelle label che quando si parla di dar spolvero a proposte riguardanti il sound old ha orecchio sopraffino.
Qui è inutile soffermarsi su quanto sia bello o meno il disco, è più importante comprendere quanto sia il feeling che l’ascoltatore ha con tale ritorno sonoro dato che negli ultimi anni si è prodotto sì tanto materiale similare a quegli anni d’oro nelle fattezze, ma sfruttando produzioni sin troppo pulite tanto da confondere o dividere anche chi segue il filone ormai da una vita sulle preferenze o sulla valutazione di tali lavori.
Non è per fortuna (e lo sottolineo) il caso di questo “Taste The Sin Through The Fire” che è sporco quanto basta, con la voce effettata e talvolta la sua linearità di pensiero rivolta a una blasfemia d’assalto dove l’unica filosofia è omaggiare la morte con una massiccia portata metal.
Evoca un unico e semplice atto da compiere: togliere il cd dalla custodia e inserirlo nel lettore magari sparandoselo a volume esasperatamente alto per far scappare quei quattro vicini in vena di rosario et similia, flagellandoli con le sferzate che i pezzi violentemente provocano.
Come avrete capito gli Unholy Lust sono un acquisto consigliato per tutti coloro che amano in genere il death metal che sia degno di addossarsi tale nomea con specifica raccomandazione per quelli che non sono mai sazi del periodo che va dalla seconda metà degli Ottanta ai primissimi Novanta.

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