Urizen Society 由里生社 - Solium Ardens 炽座 : The Ring Of Coagula | Aristocrazia Webzine

URIZEN SOCIETY [由里生社] – Solium Ardens: The Ring Of Coagula [炽座]

Gruppo: Urizen Society [由理生社]
Titolo: Solium Ardens: The Ring Of Coagula [炽座]
Anno: 2023
Provenienza: Cina / Francia
Etichetta: Pest Productions
Contatti: Sito web  Youtube  Bandcamp  Spotify
TRACKLIST

  1. Oris
  2. Дapшa
  3. Hiisi
  4. Solva
  5. Coagula
  6. Maladie
  7. Jezebel
  8. De Verville
DURATA: 50:02

Prendiamo le melodie tra l’inquietante e lo scanzonato degli Umpa Lumpa wonkiani, qualche sirena che ricorda pericolosamente Silent Hill o le allerte dell’acqua alta a Venezia, voci demoniache sparse qua e là e una buona dose di black metal sinfonico. Ora disponiamo il tutto lungo una cornice narrativa che proietta continuamente dentro e fuori dal mondo reale e avremo ottenuto così Solium Ardens: The Ring Of Coagula [炽座], il primo disco degli Urizen Society [由理生社].

Da un controllo incrociato tra Weibo e Metal Archives, ho scoperto che la band è in giro ormai dal 2019 e in Cina ha condiviso il palco con diversi nomi di spicco della scena locale e non, fra i quali di recente Marduk, Sigh e Zuriaake. Uno dei suoi punti di forza è sicuramente la carica teatrale con cui imbastisce i  brani e che riversa in modo efficace anche nei live.

Gli Urizen Society ricercano con continuità un certo pathos espressivo all’interno di Solium Ardens, grazie alla presenza di numerosi sipari parlati che contribuiscono a tessere una vicenda piuttosto complicata, apparentemente concentrata attorno al fantomatico anello di Coagula, che dovrebbe racchiudere un’entità a metà fra il mefistofelico e l’angelico. Le voci dei numerosi personaggi si intrecciano continuamente fra loro: a volte finiscono per dare vita a vere e proprie sequenze narrative, altre si fondono invece in maniera fluida con i momenti riservati alla musica in sé.

Anche dal punto di vista musicale gli Urizen Society vogliono perseguire la teatralità: il loro symphonic black metal è cadenzato, a volte diventa quasi solenne e nel complesso è privo del gelo che lo caratterizza in altri contesti; spesso mi ha ricordato una versione meno folk dei taiwanesi Bloody Tyrant. Il ruolo da reale protagonista viene assunto invece dalle orchestrazioni, che passano agevolmente da atmosfere sognanti e quasi fiabesche a momenti decisamente più ansiogeni, dove il gruppo riesce a suscitare nell’ascoltatore la totale incertezza di quanto stia succedendo in quel momento.

Tirando le somme, Solium Ardens è un disco molto ambizioso, con il quale gli Urizen Society dimostrano di possedere una creatività considerevole e di essere fermamente intenzionati a mettere molta carne sul fuoco. L’unico neo è rappresentato dal fatto che a volte le sequenze parlate sono davvero lunghe e finiscono per togliere spazio alla componente musicale, ma si tratta di un aspetto sicuramente perfettibile. A ogni modo, sono curiosa di vedere quali derive prenderà in futuro la loro saga e di sapere quali peripezie aspetteranno i personaggi dell’universo tessuto intorno alla figura di Coagula. Teniamoli d’occhio.