URTICANT – Apocalyptical Invocations

URTICANT – Apocalyptical Invocations

 
Gruppo: Urticant
Titolo:  Apocalyptical Invocations
Anno: 2012
Provenienza:  Italia
Etichetta: Obscurus Records
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TRACKLIST

  1. Burial Of Affections
  2. Intolerant Deathfuck
  3. I Am Armageddon
  4. Demon Fever
  5. Holy Regurgitation
  6. Rabid Death
DURATA: 19:27
 

Approfitto della recensione per scusarmi con la band per le mie tempistiche bibliche nel prepararla. Questo specificato, lasciate che vi presenti gli Urticant, o meglio, che ve li ri-presenti, dato che d'altri non si tratta che dei Nebrus, di cui avevamo parlato la scorsa primavera: Mortifero (strumenti) e Noctuaria (voce) sono tornati e sono più agguerriti e battaglieri che mai. Il progetto Urticant nasce infatti come costola della band madre (i Nebrus, chiaramente), con, citando testualmente Noctuaria, "l'intenzione di rendere omaggio alle band di metal estremo della fine degli anni '80, come Hellhammer, Possessed, primi Bathory e Mayhem". Intento pienamente raggiunto, aggiungo io.

Le sei tracce di "Apocalyptical Invocations" raccolgono tutto il materiale creato dalla nascita del progetto (2009) ad oggi, se non lo sapessimo (e non riconoscessimo il cantato di Noctuaria) potremmo benissimo pensare però di trovarci davanti alla rimasterizzazione di una cassetta datata 1989. La matrice black è ovviamente dichiarata e palese, ma è come se in questi brani i due musicisti toscani avessero deciso di prendere la musica dei Nebrus, decostruirla e letteralmente "invecchiarla" fino al periodo desiderato per vedere cosa sarebbe saltato fuori. Da cui il black marcio, veloce, lo-fi e fottutamente thrashy di questa manciata di invocazioni apocalittiche, registrate nella "Camera Ardente" di Mortifero che, come nel caso di "From The Black Ashes" per i Nebrus, si è anche occupato di produzione, mastering e mixaggi. 

Siccome non era abbastanza, il polistrumentista ha realizzato anche il (bell')artwork, rendendo questo ep una uscita gestita al 101% secondo il gusto dei propri creatori. Noctuaria come sempre ha l'invidiabile capacità di infondere personalità con il proprio cantato particolare, roco e inferocito, mentre Mortifero riesce a mescolare perfettamente una chitarra che sembra uscita da "Into The Pandemonium" o "Welcome To Hell" ad accelerazioni di batteria furiose e scalpitanti. Le tematiche naturalmente sono in linea con quanto la cosiddetta "first wave" del black metal propose al mondo ormai venticinque anni or sono: non c'è da stupirsi leggendo del rifiuto (anzi, della ripugnanza) nei confronti della religione secolarizzata ("Holy Regurgitation"), o del disprezzo del perbenismo ("Intolerant Deathfuck").

Per concludere, informazioni "tecniche": l'ep è stato prodotto lo scorso autunno in sole sessantasei copie su cd, ma proprio di questi giorni è la notizia della sua ristampa in tape ad opera della Shattenkult Prod, che già si premurò l'anno passato di stampare proprio "From The Black Ashes".

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