Uthullun - Dirges For The Void

UTHULLUN – Dirges For The Void

Gruppo:Uthullun
Titolo:Dirges For The Void
Anno:2020
Provenienza:U.S.A.
Etichetta:Wolves Of Hades
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TRACKLIST

  1. Sunless
  2. Silence
  3. Penitence
  4. Ecstasies
  5. Pyre
  6. Returning Home
  7. Down Rivers Of Spilled Blood
DURATA:40:34

Della creatura chiamata Uthullun si sa relativamente poco: arriva da Chicago, fa capo a una sola persona, e Dirges For The Void è il suo primo lavoro completo, che segue un demo di due tracce del 2019 (tracce entrambe riprese in questa sede). Andando un po’ più a fondo, è legittimo sospettare che chiunque si celi dietro questo monicker abbia una formazione nerd piuttosto radicata, visto che Uthullun significa freddo in Nostraman, la lingua dei Night Lords di Warhammer 40.000, quantomeno secondo i libri di Aaron Dembski-Bowden. Nella proposta della band, però, questo è l’unico rimando pop facilmente individuabile, perché il (la?) musicista chicagoano non sembra tanto interessato alla fantascienza quanto piuttosto alla dissonanza.

Dirges For The Void è un album black metal che ricorda da molto vicino certe cose della scena islandese, Misþyrming e Svartidauði in particolare, ma anche le sperimentazioni degli Oranssi Pazuzu in forma molto più densa e senza tastiere. I brani sono complessi e pieni di variazioni, immersi in un’atmosfera caotica e ferale, ma soprattutto, appunto, a farla da padrona è la dissonanza pressoché costante. Le chitarre rincorrono tempi di batteria in continuo divenire, e capita addirittura che il basso diventi elemento centrale di quando in quando, con assoli e peripezie tecniche sparse (“Silence”), e che lunghe parti dei brani siano lasciate in completa balia degli strumenti, senza alcuna voce. Nonostante il rischio di derive troppo velleitarie sia sempre dietro l’angolo, è bello vedere come il disco non soffra mai di cali di tensione né di eccessiva confusione, anzi riesca sempre a fermarsi un attimo prima di esagerare e a mantenere alto il coinvolgimento.

Insomma, per me che mi distraggo spesso quando mi ritrovo ad avere a che fare con dei metallari troppo ambiziosi, il lavoro di Uthullun è una piacevole sorpresa, anzi mi sarebbe piaciuto avere qualche informazione in più a disposizione, visto che la band è molto schiva e non sono disponibili testi né note di alcun tipo, di fatto rendendo il concept piuttosto oscuro, se non del tutto impenetrabile. Le atmosfere febbricitanti e malate e titoli come “Penitence” e “Down Rivers Of Spilled Blood” un paio di suggerimenti li danno, e presumo che il mondo di Dirges For The Void sia piuttosto cupo e disagiato, ma per un album così ben riuscito avere a disposizione un po’ più di dettagli sarebbe stato piacevole.

Buon lavoro di talent scouting da parte di Wolves Of Hades quindi, che dai suoi uffici tra le ombre di Amsterdam ha tirato fuori un vinile che non mancherà di piacere a tutti i palati più storti e ruvidi del mondo estremo.

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