VALHÔLL – A la Mémoire De Nos Ancêtres

 
Gruppo: Valhôll
Titolo:  A la Mémoire De Nos Ancêtres
Anno: 2009
Provenienza:  Francia
Etichetta: Intensified Records
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TRACKLIST

  1. Alors Que Les Ombres S'étendent…
  2. L'Adieu
  3. Seul
  4. A La Gloire Guerrière
  5. Majestueux Ancêstres
  6. Courage
  7. Que Brûle Le Sang Ancestral
  8. Interlude
  9. L'Animal Du Médiocre
  10. A La Mémoire De Nos Ancêtres…
DURATA: 43:57
 

La formazione francese dei Valhôll, non conosciutissima, ha però al suo interno membri di valore che militano o hanno militato in band a dir poco importanti nazionalmente parlando. Spicca di sicuro la presenza di Vaerohn, mente dei Pensées Nocturnes alla chitarra e del batterista ex dei deathster Carnal Lust già recensiti per il nostro sito.

Il genere musicale in cui si cimentano è un Pagan Black Metal dove la componente atmosferica gioca un ruolo importante, l'influenza maggiore a primo impatto sembra essere quella dei connazionali Belenos. Le composizioni sono intrise di passione ed esprimono ciò che durante una vera e propria battaglia gli uomini possano provare fra passaggi indiavolati, carichi di melodia, assoli dolciastri, malinconici e l'uso dell'acustica ben dosato teso ad accrescre il potenziale emotivo di cui le canzoni si fanno portatrici.

"L'Adieu" è detonante, fonde la velocità di battuta alle trame melodiosamente amare delle chitarre, i Valholl sono dotati di una dinamicità e un numero di soluzioni che permettono al disco di non adagiarsi sugli allori producendo tracce egregie a far compagnia alla già citata come "A La Gloire Guerrieré", un vero e proprio inno intriso d'anima heavy che vede la partecipazione nel ruolo di voce corale di Bestial Satanic T (Aborted e Aosoth) o ancora "Majesty Ancestrés" che pur bene o male seguendo lo schema compositivo delle precedenti vanta un fascino e una scelta melodica talmente efficace da conficcarsi in testa rimbalzando lì fra le pareti del vostro cranio più volte.

"Interlude", strumentale di partenza calmo e rilassato, si trasforma verso la metà della sua durata in una possente e robusta apripista che cede il passo a una composizione che denota come l'ispirazione e il carisma non manchino ai nostri, caratteri che spiccano evidenti in "L'Animal Du Mediocrè" lasciando il compito di chiudere il lavoro in delicatezza a "A La Mémoire De Nos Ancétres", traccia acustica accompagnata dalla pioggia scrosciante, una fine dolce e inaspettata, ma che  sul finire sfodera l'ultima reazione carica d'ardore spegnendosi poi in un decadere lento e malinconico.

I componenti sono più che preparati e che Vaehron come riff maker sia uno che la sa lunga non sta a noi scoprirlo. La voce di Saroth sa rendersi evocativa quanto possente giostrando bene l'uso delle tonalità e sfruttando al massimo le linee vocali semplici, ma precise. Il basso di Sapian si muove agilmente accompagnando un Belial che fornisce una prova di spessore sia per dinamica che intensità, se questo non bastasse una produzione magari non pulitissima, tuttavia delineata quel tanto che basta fa il resto dando risalto al complesso strumentale.

Un primo passo da ascoltare più e più volte "A La Mémoire De Nos Ancêtres", se i Belenos sono nelle vostre corde i ragazzi non potranno non suscitarvi quantomeno le stesse emozioni, a voi dar loro la possibilità di farlo.

 

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